Dalla Sister Orca usata per gli skate, al “profilo” in Piazza del Bacio: come stanno le opere d’arte in giro per Perugia

Un sopralluogo in varie zone di Perugia. per verificare lo stato delle opere di arte contemporanea presenti in città

PERUGIA – La IV commissione consiliare cultura nel corso della seduta di martedì 28 aprile ha effettuato un sopralluogo in varie zone di Perugia. per verificare lo stato delle opere di arte contemporanea presenti in città. Ad accompagnare i consiglieri c’era lo storico dell’arte Andrea Baffoni.
L’iniziativa è legata alla discussione dell’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Carini e Mazzanti, del Gruppo Pensa Perugia: Ricognizione e valorizzazione delle opere di arte contemporanea presenti nel territorio comunale.
Nell’odg si evidenzia che nel territorio comunale sono presenti varie opere di arte contemporanea collocate in aree e spazi pubblici, spesso connesse a progetti culturali, gemellaggi internazionali e interventi di riqualificazione urbana.
Tali opere necessitano – in alcuni casi – di interventi di manutenzione e/o valorizzazione e/o di adeguata comunicazione, anche al fine di garantirne la piena fruibilità da parte della cittadinanza e dei visitatori.
In particolare – tra le altre – si segnalano le seguenti opere di arte contemporanea: “Il Grande Nero” di Alberto Burri, collocata all’interno della Rocca Paolina; “Sister Orca” di Marvin Oliver, collocata in Piazza Umbria Jazz, nei pressi del terminal del Minimetrò di Pian di Massiano, nell’area denominata “Giardini Seattle”, realizzata per celebrare il gemellaggio con la Città di Seattle; “Cromo Park” di Umberto Raponi, situata nei pressi della fermata del Minimetrò di Case Bruciate, caratterizzata da tubi colorati che interagiscono con il paesaggio urbano; “Il Cerchio e il suo doppio” di Getullio Alviani, collocata in Piazza del Bacio; “Lui-sa” di Bruno Ceccobelli, situata nei pressi di via M. Angeloni; “Rotoballe” di Mauro Staccioli, collocata nei pressi della fermata “CUPA” e, segnatamente, nell’area verde “Piero Cenci”.
A parere dei proponenti alcune opere risultano prive di adeguata segnalazione descrittiva mentre in altri casi risultano assenti o non funzionanti elementi, quali, l’illuminazione e/o i giochi d’acqua. Infine la cura del verde e del contesto circostante può incidere sulla percezione e sulla valorizzazione delle installazioni artistiche.
Ciò premesso i consiglieri impegnano l’Amministrazione a:
-valutare la predisposizione di una ricognizione aggiornata delle opere di arte contemporanea presenti nelle aree e negli spazi pubblici del territorio comunale, anche in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e/o con gli Istituti di alta formazione;
-promuovere la valorizzazione delle opere in questione, anche tramite l’installazione di indicazioni descrittive, ove mancanti e la cura delle aree e degli spazi adiacenti alle stesse;
-valutare il ripristino del flusso d’acqua nella vasca del “Sister Orca” di Marvin Oliver, collocata presso i “Giardini Seattle” in Piazza Umbria Jazz;
-favorire la conoscenza e la fruizione pubblica delle opere di arte contemporanea presenti nel territorio comunale, anche attraverso percorsi culturali, strumenti informativi e iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e ai visitatori.
Il tour della commissione ha preso il via da piazza del Bacio dove sono state analizzate varie opere ed il loro stato di conservazione/fruizione.
Tra le principali: “Il cerchio e il suo doppio” di Getulio Alviani, opera non accompagnata da alcuna targa descrittiva; nel piazzale di ingresso al Broletto (uffici regionali) una pietra attribuita ad Agapito Miniucchi, oggi sprovvista della piastra nella parte sommitale; Per Gramsci di Colombo Manuelli, muro in pietra nei pressi della ciminiera dell’ex fabbrica Perugina: l’opera è dotata di adeguata iscrizione, ma l’area circostante non versa nelle migliori condizioni; ed ancora Luisa di Bruno Ceccobelli, dedicata alla celebre imprenditrice, apparsa in cattivo stato di conservazione.
Nel novero delle opere anche Cromopark di Umberto Raponi, ubicata a Case Bruciate, attualmente in cattivo stato di conservazione e circondata dalla vegetazione
Baffoni ha spiegato che lungo il tragitto del minimetrò è stato ideato un percorso finalizzato proprio alla visita delle opere d’arte contemporanea che ricomprende anche la Casa degli artisti con l’opera di “wall drawing” di David Tremlett, presso l’uscita minimetrò di via Cortonese la scultura di Romeo Mancini, datata 1979, originariamente posizionata presso i giardini di Santa Giuliana realizzata in occasione dell’anno internazionale del fanciullo (richiede un’attività di verniciatura), le opere “l’isola del vento” di Sestilio Burattini all’interno della rotonda posizionata di fronte alla Questura di Perugia.
L’ultima parte del sopralluogo è stata incentrata sull’analisi della Sister Orca, la celebre opera del nativo americano Marvin Oliver per celebrare il gemellaggio tra Perugia e Seattle.
L’opera, in buono stato di conservazione, sconta attualmente l’assenza dell’acqua, elemento cui è inscindibilmente legata, favorendo un uso improprio della base che circonda la pinna (ad esempio con gli skateboard). Da quanto è emerso in sede di dibattito, dunque, è ipotizzabile di reintrodurre l’acqua nella vasca o, in alternativa, ricoprire la stessa onde evitarne gli usi impropri.
Stesso problema sconta il Totem di Mario Pizzoni, posizionato nella vicina rotatoria: anche in questo caso si tratta infatti di una fontana priva di acqua.
Completato il sopralluogo la commissione ha deciso di approfondire il dibattito sull’odg con l’audizione del vicesindaco Marco Pierini.

avvocato tribunale

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