PERUGIA – «Sono costretto a intervenire per puntualizzare quanto segue rispetto alle dichiarazioni del signor Francesco Maria Ferranti e del signor Stefano Bandecchi. Tengo innanzitutto a precisare che è completamente falso che il signor Stefano Bandecchi abbia assunto una mia collaboratrice alla sua
università. È vero esattamente il contrario. Fu lui, nel marzo del 2019, quando i rapporti erano buoni, a chiedermi di accogliere una dipendente della sua Università, che all’epoca non conoscevo, presso la mia segreteria alla Camera dei Deputati”. Lo dichiara in una nota Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia in relazione alla notizia, riportata da Umbria7, sulle dichiarazioni del presidente della Provincia di Terni sulle sue «società che pagano una componente dello staff di Nevi dal 2019».
«Me lo chiese – prosegue la nota di Nevi – per consentirle di fare un’esperienza di apprendimento del processo legislativo e io, proprio in virtù dei rapporti dell’epoca, accettai, stipulando un formale contratto di collaborazione che le consentiva l’accesso alla Camera – spiega -. Non vi sono mai stati contratti di lavoro tra me e la dottoressa in questione, che è sempre rimasta una dipendente dell’Università delle Scienze Umane. Le somme di cui parla il signor Bandecchi, ammesso che siano vere, non le conosco e non le ho mai conosciute. Il rapporto di collaborazione tra me e l’Università, che consentiva alla dottoressa di frequentare la mia segreteria, è proseguito fino al 2022 e si è interrotto con la fine della precedente legislatura e con la cessazione dei rapporti politici con il sig. Bandecchi. Successivamente, in virtù dei rapporti professionali costruiti con diversi collaboratori del gruppo di
Forza Italia alla Camera, nell’aprile 2023 la dottoressa è stata contrattualizzata direttamente dal gruppo parlamentare, senza alcuna intermediazione dell’Università o del signor Bandecchi, con un regolare contratto che le consente tuttora di svolgere attività di supporto alla segreteria del gruppo. Questa è la
verità dei fatti, che posso documentare puntualmente. Ho dato mandato ai miei legali di valutare eventuali profili di diffamazione per tutelare la mia immagine pubblica e le mie prerogative parlamentari, non solo nei confronti del sig. Francesco Maria Ferranti e del signor Stefano Bandecchi, ma anche degli organi di informazione che hanno riportato tali dichiarazioni senza alcun contraddittorio. Analoga iniziativa sarà assunta nei confronti di chi, anche attraverso i social,
sta utilizzando queste ricostruzioni per denigrare la mia persona e il mio partito».
Sul caso, come annunciato dal consigliere regionale Fabrizio Ricci, farà un’interrogazione la deputata Avs Elisabetta Piccolotti.


