Su input del sindaco, il consiglio comunale indagherà sul nuovo Santa Maria e sui rapporti tra i Rizzo e la governatrice dell’Umbria Proietti
TERNI – Ci mancava Bandecchi in versione 007, con licenza di indagare. Alla fine, le commissioni d’inchiesta richieste dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, sono passate. Seppure per un pelo. E si sono ridotte a due, rispetto alle tre annunciate. La prima si occuperà di fare luce sull’accordo di programma con la Regione dell’Umbria per la realizzazione del nuovo ospedale, che la Regione ha difficoltà a digerire.
Da qui l’organismo d’indagine per capire come stanno le cose e soprattutto per individuare eventuali responsabilità sui ritardi. Ma è sicuramente la seconda commissione, la più originale. Una vera e propria mission da agente speciale. Dovrà indagare sui rapporti tra la famiglia Rizzo e la governatrice dell’Umbria, Stefania Proietti, nell’ambito della vicenda del progetto clinica stadio e poi del fallimento della Ternana calcio. Non è dato sapere se la commissione d’indagine, per ricostruire i rapporti intercorsi tra Stefania Proietti e la famiglia di imprenditori del ramo della sanità privata, si avvarrà anche di intercettazioni ambientali, di droni o di satelliti spia. L’impresa è ardua. Secondo Stefano Bandecchi i Rizzo e la presidente, si sarebbero messi d’accordo per realizzare la clinica privata a Narni, mandando in malora i terreni di Terni e soprattutto la ristrutturazione del Libero Liberati. Un presunto accordo che non trova riscontro sulle carte, ma che, appunto, potrà essere dimostrato (forse) con l’apporto della commissione speciale.


