TERNI – Sono stati due giorni e due notti di ricerche serrate. Ma dell’uomo che sabato pomeriggio ha preso a martellate la moglie sull’autobus di linea che da Stroncone la avrebbe dovuta riportare a casa a Terni, non c’è traccia. Una tragedia consumata in pochi minuti. Lei che a fine giornata – fa la badante nella frazione di Santa Lucia a Stroncone – sale sul 22 per tornare dalla figlia a Terni, il marito che si fa trovare sul bus e inizia a insultarla e a colpirla con una ferocia inaudita, in faccia e in testa, a pgni e a martellate, riducendola in fin di vita. Tutto con il braccialetto elettronico al polso. Perché l’uomo, un 43enne di origini magrebine, era stato arrestato un mese prima e poi rilasciato, ma con divieto di avvicinarsi alla donna. Il dispositivo elettronico, infatti, avrebbe dovuto proteggerla.
Ma qualcosa non ha funzionato, infatti la procura di Terni sta verificando il corretto funzionamento del dispositivo, ritrovato dagli inquirenti a pochi metri dall’autobus. L’uomo, che dovrà rispondere di tentato omicidio, se la moglie dovesse miracolosamente salvarsi, se lo è strappato dopo essere sceso dal mezzo pubblico.


