di Marco Brunacci
PERUGIA – Block notes sull’asse Assisi-Spoleto-Terni.
- All’aeroporto San Francesco, finita per ora nel nulla la pista del cambio dei direttori (Farabbi al posto di Solimeno) perchè troppo onerosa, si torna comunque all’antico. E’ arrivato Andrea Ragnetti alla presidenza di Sase, manager di credo assisano che ha annunciato di voler guidare lui lo scalo, forte della sua esperienza aeronautica. Come si sa, Ragnetti è stato per 11 mesi alla guida della ex compagnia di bandiera italiana e pare sia stato questo il suo ultimo incarico di rilievo da curriculum, dopo aver avuto importanti esperienze manageriali in diverse multinazionali.
Da Alitalia uscì presentando le dimissioni – racconta una nota di Sky Tg 24 – nel marzo 2013. La nota fa presente che negli undici mesi passati in Alitalia, Ragnetti “si è trovato a fronteggiare un periodo finanziario critico, culminato con la chiusura del bilancio in profondo rosso con una perdita di 280 milioni di euro”. A seguito dell’uscita, le deleghe furono affidate al presidente di allora, Roberto Colaninno. Successivamente Alitalia chiuse i battenti e l’ultimo volo è stato del 14 ottobre 2021. Oggi esiste Ita (maggioranza Lufthansa). - A Spoleto si è perso anche il bowling: è stato venduto a un operatore cinese e non sarà più riferimento per i giovani spoletini, i quali non hanno granchè alternative. E difficilmente ricorderanno l’era di papa Sisti sindaco come un bel periodo.
- Terni oggi, interno giorno. Locale su piazza Tacito. Lungo incontro (più di un’ora, dicono, a partire dalle 11,30) fra Andrea Liberati, ex consigliere M5S in regione, attualmente spina nel fianco della sinistra in qualità di riferimento delle principali sigle ambientaliste umbre, ed Eros Brega, anche lui con un passato da ex consigliere regionale e presidente del consiglio regionale, all’epoca in area Pd. Avranno parlato del tempo che fa? Ne saprà di più l’attuale rappresentante di M5s, Thomas De Luca, assessore regionale all’ambiente, con il quale Liberati è ambientalisticamente molto critico?
- Terni, attenti al treno. E’ partito il convoglio che porterà a realizzare il Dipartimento di Terni dell’Università, cui sta lavorando tanto e bene il rettore Massimiliano Marianelli, il quale su Terni ha scommesso tanto, come partenza del suo progetto per nuovi rapporti nuovi tra Università e territorio. Da indiscrezioni si sa che si punterà su innovazione e intelligenza artificiale, non si prenderà in considerazione il sito di Pentima, si punterà, per cominciare presto e nel modo migliore, su due docenti di valore come Luca Fanò e Daniele Fioretto.
- Terni, conversioni a U. Nella sconcertante rincorsa (anticipata da Umbria7, solitaria, qualche settimana fa) a cancellare la Asl di Terni, Simonetti (M5s) scopre che l’Umbria è una regione di 800 mila abitanti e che quindi dovrebbe avere, per presunte leggi, una sola Asl.
Lasciando stare tutte le considerazioni che Umbria7 ha fatto e continua a fare sull’improvvisazione al potere in sanità della giunta Proietti, si attende almeno che il consigliere Simonetti si scusi con gli elettori, magari quando queste parole: “Cari elettori ternani, ci dispiace ma in campagna elettorale non avevamo neanche il sospetto che l’Umbria avesse solo 800 mila abitanti, altrimenti vi avremmo anche detto che, con il vostro voto, intendevamo cancellare la Asl di Terni”.
In attesa che arrivino a tutti gli elettori le scuse di Simonetti, aggiungiamo che insistere nel penalizzare la seconda città dell’Umbria senza fare il nuovo ospedale (preferendo Narni), senza permettere di realizzare il progetto clinica-stadio per una mera questione burocratica e con questo affossando, fino al fallimento, la Ternana calcio, è una strategia politica che in altri periodi della politica, sarebbe stata considerata di totale autolesionismo.


