Costruzioni, in Umbria potenziali investimenti per 2 miliardi di euro

I dati del rapporto di Ance Perugia

PERUGIA – E’ stato presentato il rapporto, dedicato alla connessione tra risorse finanziarie e pianificazione delle opere pubbliche sui territori, con cui Ance Perugia vuole offrire un contributo conoscitivo e di riflessione per la costruzione di strategie condivise tra mondo delle imprese, pubbliche amministrazioni e istituzioni, volte a invertire l’attuale trend di “meridonalizzazione” dell’Umbria. Una sfida che non può non trovare nell’industria delle costruzioni un protagonista che oggi costituisce per la regione un valore unico, in un contesto di grande difficoltà del settore manifatturiero.
Dopo i saluti istituzionali del presidente di Ance Umbria, Massimo Ponteggia, e del presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani, a spiegare le finalità dell’iniziativa è stato il presidente di Ance Perugia, Giacomo Calzoni. Che ha esordito evidenziando come, anche alla luce dell’instabilità globale che rischia di accentuare le criticità del sistema socio-economico umbro, diventi cruciale, in vista della conclusione degli interventi legati al Pnrr, individuare nuove fonti di finanziamento e pianificare nuove opere. Per questo, attraverso il monitoraggio dei piani triennali delle stazioni appaltanti, è stato elaborato un database contenente 1.490 opere che potrebbero essere cantierate in Umbria nei prossimi anni. Un potenziale di investimenti di circa 2 miliardi di euro, ma con una quota significativa di risorse ancora da consolidare o individuare. Ed è sulla base di questo lavoro che ANCE si propone come riferimento per un percorso volto a costruire una continuativa collaborazione tra il mondo delle imprese e le istituzioni ai diversi livelli, sviluppando – è l’invito – una comune visione strategica.
“Dal Rapporto si possono trarre utili riflessioni soprattutto in considerazione delle priorità che le amministrazioni territoriali mettono al centro delle loro scelte. Ecco che allora diventa determinante condividere a livello di Regione e di tutte le sue articolazioni territoriali – le conclusioni del Presidente Calzoni – un nuovo paradigma che contempli da un lato l’attenzione a garantire alle comunità locali una sempre migliore qualità della vita, attraverso la conservazione dei beni, della natura e della storia, con adeguati investimenti di recupero e manutenzione, e dall’altro metta al centro di un disegno condiviso e integrato per individuare linee chiare e in grado di attrarre investimenti terzi a sostegno di uno sviluppo che integri i diversi territori in una visione regionale. E per far questo è necessaria una sorta di cabina di regia in grado di individuare le migliori strategie per lo sviluppo delle nostre realtà territoriali.
Il report – illustrato nel dettaglio da Alfredo Martini (The Sign Comunicazione), che lo ha elaborato – offre una lettura strutturata della consistenza delle risorse e delle opere pubbliche in programmazione a livello di Aree interne e di Aree urbane, individuate – in linea con quanto contenuto nel Documento finanziario della Regione per il triennio 2026 – 2028 – come gli ambiti strategici intorno ai quali progettare una visione futura di sviluppo.
Un tema sul quale si sono confrontati i rappresentanti delle Istituzioni che hanno accolto l’invito di ANCE a partecipare a questo primo incontro che ha seguito la presentazione del Report: il Direttore della Regione Umbria per il Governo del Territorio Gianluca Paggi; il Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti; la Vice Presidente di ANCI Umbria, Laura Antonelli; l’Assessore del Comune di Perugia, Francesco Zuccherini; l’Assessore del Comune di Spoleto, Giovanni Maria Angelini Paroli insieme a diversi consiglieri regionali e comunali, rappresentanti di società partecipate, associazioni di categoria e sindacati.

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