Il ruolo delle Pmi e delle banche nell’ conomia del territorio

A San Gemini un incontro sulle prospettive e sugli strumenti agevolativi previsti per le imprese

SAN GEMINI – Al Teatro comunale di San Gemini a parlare del ruolo della banca e degli intermediari finanziari come per lo sviluppo sostenibile dl territorio. .

L’iniziativa, aperta al pubblico, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui numeri e sulle prospettive delle PMI ternane, sul tema della ZES (Zona Economica Speciale), con un approfondimento sulle opportunità e sugli strumenti agevolativi previsti per le imprese, tra cui il “Plafond Confartigianato Imprese Terni” sottoscritto da Confartigianato Imprese Terni e Bamco BPM.

All’incontro sono intervenuti il sindaco di San Gemini Luciano Clementella, il presidente di Confartigianato Imprese Terni Mauro Franceschini, il responsabile Direzione Tirrenica di Banco BPM Marco Giorgio Valori, l’assessore regionale Francesco De Rebotti, Adriano Bei (Direzione sviluppo economico Regione Umbria), Paolo Mariani (Dg UNI.CO), Marco Tili (direttore Gepafin Spa), Flavio Costa( Banco BPM ) e Michele Medori, segretario di Confartigianato Imprese Terni.

«Gli approfondimenti dedicati allo scenario e alle prospettive delle PMI ternane e alla ZES – ha introdotto il sindaco Clementella – hanno rappresentato un’importante occasione per comprendere nuove leve di sviluppo e competitività».

«La Zona Economica Speciale rappresenta una leva strategica che può incidere concretamente sulla competitività del nostro sistema produttivo locale» – ha dichiarato il Presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini – «ma perché possa esprimere appieno il proprio potenziale è necessario accompagnarla con strumenti finanziari accessibili e con un dialogo costante tra istituzioni, sistema bancario e imprese. In questo senso, iniziative come quella di oggi vanno nella direzione giusta, offrendo alle piccole imprese occasioni reali di sviluppo e crescita»

“Due anni e mezzo fa abbiamo aperto in Umbria due nuove strutture, i Centri Imprese di Terni e di Perugia, con la promessa di impegnarci nell’attivazione di sinergie con i principali attori locali, associazioni di categoria e consorzi, proprio perché il nostro impegno nasce dall’ascolto delle esigenze del territorio e dall’attenzione per i settori produttivi d’eccellenza” – ha sottolineato Marco Giorgio Valori, Responsabile della Direzione Tirrenica di Banco BPM – “Il plafond attivato con Confartigianato Terni, che abbiamo illustrato a San Gemini, ha confermato la nostra volontà di accompagnare gli imprenditori nelle sfide che uno scenario incerto come quello attuale pone. Pur mostrando una complessiva solidità finanziaria, il territorio si confronta oggi con una fase più complessa che richiede attenzione alla redditività e capacità di investimento, con uno sguardo rivolto alle istanze della sostenibilità: vogliamo fare la nostra parte, offrendo strumenti finanziari adeguati, soluzioni di credito mirate e un supporto costante per cogliere al meglio nuove opportunità di crescita.”

Nel corso dell’incontro, Marco Sulpasso, dell’Ufficio Studi Banco BPM, ha illustrato la ricerca “I numeri delle piccole imprese ternane: trend di bilancio e prospettive settoriali”, offrendo una lettura aggiornata dello stato di salute del tessuto imprenditoriale locale.

Flavio Costa, Responsabile Commerciale della Direzione Tirrenica di Banco BPM, è intervenuto per approfondire le caratteristiche dell’accordo sul plafond da 15 milioni di euro siglato lo scorso novembre tra la banca e Confartigianato Terni, tuttora attivo e finalizzato a sostenere concretamente gli investimenti e la crescita delle imprese del territorio.

«Gepafin è uno strumento strategico della Regione Umbria e del sistema bancario per sostenere concretamente le imprese attraverso finanziamenti innovativi, garanzie e strumenti di finanza agevolata. Con la nuova programmazione regionale gestiremo circa 125 milioni di euro per favorire investimenti, accesso al credito e sviluppo delle micro e piccole imprese. Fondamentale sarà continuare a creare sinergie tra Regione, Confidi e istituti di credito per ampliare le opportunità a favore del tessuto produttivo umbro», ha dichiarato il direttore Marco Tili.

«Il ruolo delle associazioni di rappresentanza è oggi più che mai centrale nel facilitare l’accesso delle imprese agli strumenti finanziari e alle opportunità disponibili -la sottolineatura di Michele Medori – accompagnare le aziende significa non solo informarle, ma anche affiancarle concretamente nei percorsi di investimento, innovazione e sostenibilità, creando un collegamento efficace tra sistema produttivo, istituzioni e mondo del credito».

“Il credito alle micro e piccole imprese in Umbria continua a diminuire, mentre il sistema produttivo ha bisogno di liquidità e investimenti per crescere. Come Confidi Uni.Co. siamo pronti a fare la nostra parte, ma è necessario che anche il sistema bancario torni a sostenere con maggiore decisione le imprese del territorio”, ha dichiarato Paolo Mariani, Direttore Generale di Uni.Co. Soc. Coop.

Le conclusioni del convegno sono state affidate all’Assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, che ha sottolineato il valore strategico del confronto tra istituzioni, sistema bancario, associazioni di categoria e mondo produttivo per accompagnare la crescita del territorio e sostenere la competitività delle imprese umbre.

De Rebotti ha evidenziato come la Regione Umbria stia lavorando per mettere a disposizione strumenti concreti a favore delle imprese, con particolare attenzione agli investimenti, all’innovazione e alla sostenibilità, sottolineando l’importanza di creare condizioni favorevoli per rafforzare il tessuto economico locale e valorizzare anche le opportunità offerte dalla ZES.

L’Assessore ha inoltre richiamato il ruolo fondamentale delle micro e piccole imprese nell’economia regionale, ribadendo la necessità di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato per sostenere occupazione, sviluppo e competitività. «Fare sistema – ha evidenziato – è la chiave per affrontare le sfide economiche attuali e costruire nuove opportunità di crescita per il territorio umbro»

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