«Irresponsabile la mancata firma della convenzione con Rfi per completare l’intera dorsale ferroviaria»

Interrogazione di Enrico Melasecche (Lega): «Grave ritardo nell’inizio lavori sulla tratta Città di Castello – Sansepolcro. L’assessore De Rebotti anche sulla Fcu si barcamena»

PERUGIA – “Ritardo nella firma della convenzione con RFI per far partire il cantiere nella tratta Città di Castello – Sansepolcro il cui finanziamento di 55 milioni (oltre ai 10 milioni per la progettazione della Medio Etruria) ottenuto dal CIPESS due anni fa, nell’ambito degli 80 milioni per gli 800 anni dalla morte di Francesco, di cui 15 su Assisi, sono andati ormai fuori tempo massimo”. Il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche, annuncia una interrogazione sulla vicenda.

“Da luglio 2025 – spiega Melasecche – RFI sta sollecitando l’assessore De Rebotti perché prenda in mano la situazione della FCU. Si attivi e si adoperi concretamente per conseguire il necessario urgente risultato. Sono 9 mesi che la pratica è impantanata in una defatigante discussione e non ha ancora portato alla firma indispensabile per consentire alla SALCEF, la multinazionale romana esperta in lavori ferroviari che ha vinto l’appalto, di trasferirsi da Terni a Città di Castello. Il rischio serio è che certe imprese avendo costi fissi elevatissimi a causa degli investimenti rilevanti sui macchinari e sul personale preferiscono andarsene altrove di fronte a tante incertezze. Intanto il crono programma che prevedeva entro il 2027 l’inaugurazione completata della intera dorsale umbra con i Minuetto elettrici si allontana sempre più negli anni. Purtroppo, mese dopo mese, è sempre più plastico il cambio di metodo e di approccio nella soluzione dei grandi problemi dell’Umbria da parte di questa nuova sinistra taleban-negazionista che ci sta facendo tornare nella logica inconcludente che ha caratterizzato gli ultimi venti anni di politiche delle infrastrutture e trasporti. Manca decisamente un filo conduttore, una stella polare cui fare riferimento. Si è passati dalla concretezza manageriale del quinquennio Tesei al filosofeggiare di De Rebotti che continua ad arrampicarsi sugli specchi con montagne di parole vuote di contenuto per giustificare i no che gli impongono. Il caos è servito: dal Nodo di Perugia alla Medio Etruria (con la sottomissione totale alla Toscana senza neanche arrossire un po’) al no alla stazione aeroporto a Collestrada, dal nulla del nulla sulla Orte Falconara al nulla cosmico sulla piastra logistica di Città di Castello il cui cantiere il sottoscritto aveva portato a conclusione assegnandola in gara ad un valido operatore locale. De Rebotti, assessore peraltro allo sviluppo economico, impedisce di investire fondi privati per patrimonializzare un bene di proprietà della Regione, ma soprattutto di rendere il sistema industriale dell’Alta Valle del Tevere più competitivo ed ambientalmente sostenibile”.

“Confusione totale – prosegue il consigliere di opposizione – anche sulle priorità perché aggiungere tanta carne al fuoco dell’accordo di programma, perdendo di vista i meccanismi lenti e burocratizzati della pubblica amministrazione, significa accontentare qualche pacchetto di voti locali, ma arrivare a fine legislatura senza aver combinato molto di nuovo e di buono. Non solo, sparare contro il governo ladro, piuttosto che aprire un confronto serio con il centrodestra è tecnica elementare di inconcludenza che preferisce avere un titolo di giornale piuttosto che un risultato utile. Ci si nasconde quindi dietro a Giani sperando così di ottenere qualche briciola dalla bulimia del granduca di Toscana: pura illusione. Tutto è un dubbio, tutto è diventato difficile, tutto va rimesso in discussione anche gli stessi obiettivi storici mai avviati a compimento delle Giunte Lorenzetti, Locchi, della stessa Marini. Anche la piastra logistica di Terni/Narni sta diventando una chimera mentre il sottoscritto stava già due anni fa aprendo rapporti con i massimi player del settore affinchè partecipassero alla gara per l’assegnazione della gestione mentre il centro intermodale concorrente di Orte viene completato”

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