Narni si prepara a vivere i giorni della fede e della sfida

I riti delle benedizioni e la nascita della rete internazionale delle giostre

C’è un momento a Narni in cui il tempo sembra rallentare e ogni gesto acquista un significato più profondo. È quello delle Benedizioni dei Cavalieri, uno dei riti più suggestivi e identitari della Corsa all’Anello, capace di intrecciare spiritualità, memoria e senso di appartenenza. I Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria si apprestano a vivere e condividere con la città questo passaggio solenne, fatto di silenzi, attese e antiche ritualità. Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il legame tra i cavalieri, i Terzieri e tutta la comunità, segnando l’avvicinarsi dei giorni più attesi della festa. Come da tradizione, le Benedizioni, officiate da don Sergio Rossini, precedono il Gran Corteo Storico in notturna del 9 maggio 2026 e la gara equestre, in programma domenica 10 maggio 2026 al Campo de li Giochi. Al termine di ogni cerimonia, i cavalieri sfileranno in corteo fino alla Cattedrale per la tradizionale offerta delle rose al patrono San Giovenale.

Il calendario delle celebrazioni si apre il 6 maggio alle 21.30 con il Terziere Fraporta. Il corteo sarà composto dai musici, dal capo Priore Giuseppe Ratini e dal priore Andrea Massarelli, con Cesare Meloni nel ruolo di gonfaloniere. I cavalieri Luca Paterni, Leonardo Piciucchi e Riccardo Quintili arriveranno in chiesa accompagnati dalle famiglie nobili Marinata, Montoro e Scotti per ricevere la benedizione in vista della gara. Il 7 maggio 2026, sempre alle 21.30, spetterà a Santa Maria. Il rito sarà caratterizzato da tre minicortei dedicati ai singoli cavalieri Tommaso Suadoni, Jacopo Matticari e Marco Diafaldi. Alla presenza del capo Priore Marco Matticari si svolgeranno il giuramento e la benedizione dei simboli e delle rose. L’8 maggio 2026 alle 21.30 chiuderà il ciclo Mezule. La cerimonia bianconera vedrà il capo Priore Cesare Antonini e il Priore Simone Galletti impegnati nel suggestivo lavaggio delle mani e nella cerimonia di investitura di Tommaso Finestra, Mattia Zannori e Luca Morosini. Due narratrici racconteranno le fasi della vestizione curata dalla dama degli anelli, tra mantelli, speroni e il dono simbolico del giglio e della spada.

Oltre alla dimensione rituale, la Corsa all’Anello guarda al futuro internazionale. Nel corso della tavola rotonda «Dal patto di amicizia con il Comune di Osilo alla Rete internazionale delle Giostre dell’Anello», svoltasi nel fine settimana, è stato ripercorso il cammino di collaborazione tra Narni e la realtà sarda, allargando il confronto a manifestazioni come la Sartiglia di Oristano, la Giostra di Sulmona, l’Ardia di Sedilo e la Giostra di Zante. All’incontro hanno partecipato sindaci e responsabili delle diverse realtà equestri, tra cui il primo cittadino di Narni Lorenzo Lucarelli e la presidente dell’associazione Corsa all’Anello Patrizia Nannini. Dal confronto è emersa la volontà di trasformare il patto originario in una rete internazionale strutturata, fondata sullo scambio culturale e sulla valorizzazione delle tradizioni storiche che accomunano le diverse giostre all’anello.

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