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Nodino di Perugia, ricominciamo da capo. La Cgil trasporti per far politica sconfina nel ridicolo

Zeno si candida a capo dei niet-cong, blocca le strade e anche l’Alta Velocità. Ma non dice alcunché sulla gara, che farebbe risparmiare i cittadini umbri, per i bus (“mezzi vuoti” per sua ammissione)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Nodino di Perugia, ricalcolare il traffico con controllo elettronico. Poi, sui nuovi dati, facciamoci anche un nuovo studio.
La Cgil trasporti, comandata da Ciro Zeno, con sprezzo del ridicolo, non si limita a far pagare ai cittadini per i trasporti (“bus e treni i mezzi vuoti”, dice lo stesso Zapata de noantri) cifre inammissibili in un contesto democratico appena normale, non solo assiste a un altro rinvio della gara per il trasporto pubblico assurdo – si può dire “illegale” dato che la Corte dei Conti lo ha chiaramente sollecitato? – che permetterebbe di risparmiare ai cittadini umbri, fasce deboli incluse.
Ma supera la barriera del suolo del pudore politico quando afferma che prima di realizzare il Nodino di Perugia servono altri numeri e altri studi da commissionare e pagare.
Umbria7 ricorda che è dal 2008 (anno domini di Rita Lorenzetti II) che c’è tutto per capire a quale emergenza sono costretti i perugini e gli umbri e i turisti e i tutti quelli che a Perugia vogliono entrare da frange dell’attuale maggioranza, non teme di sconfinare nella pagliacciata.
Chiede “ricalcoli”. I numeri ci sono tutti da vent’anni, ma potrebbe essere una bella idea di usare ora gli Ufo intercettati dalla Nasa per darci una mano.
Chissà come ri-calcolano il casino che c’è in ogni momento del giorno e, oggi, pure della notte per entrare con l’auto a Perugia?
I numeri dovranno però- ammonisce il nuovo capo indiscusso dei niet-cong -essere studiati per proporre un piano organico.
E qui gli va riconosciuto: Breznev gli faceva un baffo a Ciro Zeno. Se dava retta alla Cgil trasporti umbra, il primo ministro sovietico era ancora lì, magari con un po’ di raffreddore, ma ancora li a discutere con Gromiko di piani quinquennali. Altro che Perestrojka.
Va da sé che Cgil trasporti è contro la stazione dell’Alta Velocità di Creti.
In primo luogo perché RFI- organismo tecnico dei governi di centrosinistra e di centrodestra – ha affermato che è questa la soluzione realizzabile.
Ma gli Ufo della Nasa potrebbero avere qualche altro suggerimento.
Oppure sono lì al bar dei marziani che si fanno quattro risate alle spalle dei poveri cittadini umbri condannati a non avere strade di accesso a Perugia, alta velocità ferroviaria, ma bus (“mezzi vuoti”) a costi carissimi. Grazie Ciro Zeno, anche dallo Spazio.

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