PIEDILUCO – Il Circolo PD di Piediluco esprime forti perplessità sul bando predisposto dal Comune di Terni per la gestione dei campi da tennis situati di fronte al Centro Remiero «Paolo D’Aloja». Si tratta di un provvedimento che prevede una concessione limitata fino al 31 ottobre del 2026, a fronte di un canone mensile di 500 euro e della presentazione di un Piano Economico Finanziario da parte dell’eventuale gestore entro la scadenza dei termini. A carico del concessionario ricadrebbero la riattivazione delle utenze, la guardiania e tutte le manutenzioni necessarie, che risultano essere numerose considerato lo stato in cui versa l’impianto. Secondo i democratici, guidati dal segretario reggente Sandro Piccinini, predisporre un bando di durata così breve, senza tenere conto delle condizioni di forte degrado della struttura, rischia concretamente di scoraggiare qualsiasi partecipazione. La conseguenza più probabile potrebbe essere che, anche per questa stagione 2026, l’impianto resti nell’abbandono e nella fatiscenza.
Dal circolo ci si chiede perché non sia stata invece percorsa la strada di un patto di collaborazione, o di una soluzione analoga, con coloro che avevano gestito la struttura fino allo scorso anno, per poi arrivare successivamente a un bando serio, coerente e capace di offrire una reale prospettiva di sviluppo, anche attraverso strumenti e modalità innovative. Così come è stato predisposto, infatti, il testo rischia di non suscitare alcun interesse.

I rappresentanti del PD ricordano inoltre che il centro tennis si trova di fronte al Centro Nazionale di Canottaggio, interessato da un intervento PNRR che presenta criticità sia nella progettazione sia nell’esecuzione dei lavori. A questo si aggiunge la riqualificazione della piscina, anch’essa oggetto di un bando predisposto in ritardo nel corso del 2026. Affrontando il tema con una visione complessiva dell’area, potrebbero invece aprirsi nuove e concrete opportunità di sviluppo per tutto il territorio. Nel frattempo, dal PD viene segnalata anche la necessità urgente del taglio dell’erba nell’area del parco piscina. Per questo motivo viene chiesto all’amministrazione comunale di ritirare il bando attuale e procedere con un affidamento diretto temporaneo dell’impianto sportivo, oppure, per evitare il disastro per questa stagione, di attivare la gestione diretta del comune o di qualche partecipata, così da evitare il rischio di un degrado totale della struttura.


