Tutto vero: le maestre delle coop sono le più belle

Bandecchi: «Riapriamo due nidi e quindi mettiamo a disposizione 39 posti in più. Il problema della mancanza di personale interno lo risolviamo con la concessione a terzi»

TERNI – «Da giorni è in atto una campagna strumentale ed ideologica che parla di una presunta privatizzazione degli asili nido comunali. Una campagna alimentata non a caso dai partiti di sinistra, da alcune organizzazioni sindacali fortemente di parte e da chi opera nell’ombra. Una serie di chiacchiere – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – basate su alcune bugie colossali, che lasciano intendere un trasferimento, inesistente, di risorse dal Comune al concessionario e che addirittura già tracciano l’identikit del concessionario medesimo».
Si tratta di menzogne alimentate da chi non ha più nulla da fare.
La realtà è ben altra. La mia amministrazione è fortemente impegnata nelle politiche a sostegno delle famiglie e nel contrasto alla denatalità, andiamo a riaprire due strutture da anni chiuse, mettendo a disposizione delle famiglie complessivi 39 posti per i nuovi nati: 24 al Peter Pan e 15 al nido aziendale di via Cadore.
La mia amministrazione risolve il problema oggettivo della mancanza di personale interno attraverso una concessione. Un appalto pubblico tutto da aggiudicare nell’ambito di precise garanzie per l’utenza.
I privati – e non è detto che saranno cooperative – che gestiranno i servizi dei due asili lo dovranno fare alle stesse condizioni delle altre realtà comunali: stessa offerta formativa, stessi servizi, stesse identiche tariffe e agevolazioni. Quindi nessuna speculazione, nessun business. E’chiarissimo che il Comune non erogherà denaro al concessionario, tantomeno un milione e mezzo che è semplicemente la cifra della concessione.
Dicevo e ripeto: ci sarà una gara pubblica, gestita, come da legge, dai tecnici, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il concessionario avrà quindi la possibilità di poter utilizzare, in autonomia imprenditoriale, le strutture concesse ma in un ambito ben delineato dalla concessione. Leggo altresì che ci sia stato un cambio di rotta nelle politiche educative tra la precedente giunta e quella del recente rimpasto. Si tratta anche in questo caso di una menzogna, perché il sindaco e la maggioranza politica che lo sostiene è sempre la stessa e che l’indirizzo della concessione è maturato da tempo. Lascio la sinistra, i sindacati di parte, le associazioni che non rappresentano nessuno ad abbaiare alla luna. I fatti dicono che Bandecchi ha concluso i lavori di recupero e ristrutturazione di due asili nido e ora li mette a disposizione della cittadinanza che non pagherà un centesimo in più, di quello che paga per le strutture comunali, anzi con l’augurio di avere un’offerta aggiuntiva».

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