TERNI – Due settimane fa è stato appiccato il fuoco a L’Angolino, uno dei locali della movida più frequantati. Ieri, via Fratini era un parcheggio abusivo a cielo aperto. «Come sempre», tuonano i residenti. E allora Verdecchia (Gruppo Misto) sollecita sindaco e giunta a regolamentare quella via del centro città, pdonale, particolarmente viva. «Più sicurezza, controlli tecnologici contro il traffico selvaggio, arredo urbano protettivo e un canale di dialogo costante con chi vive e lavora nel cuore della città. Ho presentato un atto di indirizzo – dichiara Guido Verdecchia – volto a ridefinire l’assetto e la tutela di via Fratini e del quadrante commerciale limitrofo.
L’iniziativa non nasce a tavolino, ma è il risultato scaturito da un percorso di ascolto e confronto diretto con alcuni esercenti dell’area, fortemente preoccupati per la vivibilità e l’incolumità del quartiere. Le istanze raccolte si sono intrecciate con una doppia urgenza: da un lato, i recenti episodi di vandalismo locale – come il preoccupante incendio della cabina elettrica nei pressi del locale L’Angolino – che hanno evidenziato la necessità di potenziare la videosorveglianza; dall’altro, la necessità di prevenire criticità legate all’alta concentrazione di pubblico. Un’analisi, quella contenuta nell’atto, redatta anticipatamente rispetto ai gravi fatti di cronaca nazionale registrati lo scorso sabato a Modena, ma che purtroppo ne conferma la stringente attualità e impone una riflessione seria sulla vulnerabilità delle aree pedonali a forte concentrazione antropica.
Via Fratini è uno dei cuori pulsanti della nostra città, un’area che specialmente la sera e nei fine settimana accoglie centinaia di cittadini e visitatori grazie all’eccellenza delle sue attività commerciali. Proprio per questo dobbiamo allinearci ai più moderni standard europei di sicurezza urbana, proteggendo la folla attraverso soluzioni intelligenti e integrate nel decoro del centro storico, agendo con il preciso obiettivo di garantire la totale serenità della movida a beneficio di residenti, cittadini, avventori ed esercenti».
L’Atto di Indirizzo impegna il sindaco e la giunta su punti programmatici netti. Videosorveglianza, con l’ implementazione di telecamere ad alta definizione da collegare alla centrale operativa della polizia locale per prevenire microcriminalità e vandalismo ed accertarne le responsabilità. Varco elettronico: attivazione di un controllo automatizzato degli accessi all’ingresso della via, garantendo il transito esclusivamente ai veicoli autorizzati ed eliminando il flusso di veicoli non di diritto. Prevenzione passiva: valutazione di elementi di arredo urbano protettivo (come dissuasori a scomparsa o fioriere strutturate) capaci di impedire fisicamente l’accesso a mezzi non autorizzati nei momenti di massima affluenza, senza penalizzare l’estetica della via.
Ordinanza: regolamentazione certa dei giorni e degli orari di chiusura pedonale che raccolga i diversi provvedimenti di “area pedonale” che si sono susseguite negli anni passati ed ancora in vigore.
L’atto prevede inoltre l’istituzione di un tavolo di confronto con i commercianti di via Fratini e delle vie adiacenti. «Sedersi a un tavolo con degli operatori serve a fare le cose bene una volta sola – segnala Verdecchia – tutelando chi alza la serranda ogni mattina e garantendo che la sicurezza sia percepita come un valore aggiunto di accoglienza per i clienti, e mai come un elemento di allarme».


