Grandi manovre in vista della scadenza della concessione per lo sfruttamento della centrale di Papigno
TERNI – A Stefano Bandecchi non piacciono gli asili nido, li considera una spesa inutile della quale beneficiano soprattutto i figli degli immigrati. In compenso, ha il pallino per le centrali. Ne vorrebbe una ad energia nucleare all’interno di Ast, ma non si ferma qui. In questi giorni, il tarantolato sindaco di Terni sta lavorando ad un progetto ad dir poco ambizioso: assumere il controllo della centrale di Galleto.
Bandecchi ha dato mandato ai dirigenti di Palazzo Spada di costituire una società pubblico-privata ad hoc. Il grande alleato è Acea, che a Terni è già presente in Asm. Per mettere le mani su Galleto, Bandecchi nei giorni scorsi ha incontrato l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo. Insieme, hanno concordato il varo di una società nuova di zecca, che alla scadenza della concessione farà concorrenza ad Enel, che attualmente gestisce Galleto.
La concessione, deve essere rilasciata dalla Regione dell’Umbria, ed è facile immaginare che si aprirà un altro durissimo scontro tra Stefano Bandecchi e Stefania Proietti.


