Bandecchi preferisce tabbare le buche piuttosto che assumere maestre per i bambini stranieri, il sindacato chiede un rafforzamento del sistema educativo
TERNI – Il sindaco che preferisce tappare le buche piuttosto che assumere maestre per i bambini stranieri. Che conferma di voler affidare ai privati il Peter Pan e l’asilo aziendale di via Cadore – avrebbe ritirato la delibera che dava il via libera all’esternalizzazione solo «perché scritta in maniera diversa rispetto alle disposizioni che aveva dato lui» – procedendo nuovamente in quella precisa direzione. E il segretario di Csa Ral, Sergio Silveri, che chiede chiarezza.
«Dopo le recenti dichiarazione del sindaco Bandecchi sui servizi educativi comunali, che non condividiamo e anzi respingiamo con forza, vogliamo sottolineare l’alto profilo di tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore. A inizio maggio – ricorda Silveri – abbiamo chiesto un confronto sindacale all’amministrazione comunale sulle criticità organizzative e di pianificazione del settore educativo, ma ad oggi ancora non abbiamo avuto risposta. Manca il confronto su un tema così importante per la città e per i cittadini ternani: la pianificazione e l’organizzazione dei servizi educativi sono il futuro della nostra città e della società civile. Anche per questo, ci piacerebbe sapere la visione di questa amministrazione: siamo in attesa di capire le scelte che si vogliono mettere in campo su un settore vitale per la città. Dispiace invece constatare che si preferisce evitare il confronto. Quello che chiediamo è un rafforzamento del sistema educativo per dare risposte all’utenza, in considerazione delle domande pervenute al Comune da parte delle famiglie per l’infanzia, anche con la ricerca di finanziamenti disponibili dallo Stato o dalla Regione. Esprimiamo infine la nostra contrarietà a rinvii dell’apertura di nuovi plessi scolastici messi a nuovo con fondi PNRR e altri finanziamenti: non è questo che chiede la città».


