PERUGIA – In Umbria, si sa, i treni vanno a rilento. In compenso volano i cestini. Più fonti raccontano che a Palazzo Donini, nel corso di una riunione dedicata ai trasporti e alla mobilità, è volato un cestino. Non è decollato dall’aeroporto San Francesco d’Assisi ma dalle mani di un amministratore, che si sarebbe oltremodo spazientito nei confronti dei suoi interlocutori. L’atterraggio del gettacarte non ha provocato danni ma ha suscitato perplessità sulla tenuta dell’assessore. Una personalità politica apparsa nervosa persino nel clima di festa del 2 giugno a Terni, dove non si è lasciato andare a gesti poco eleganti nei confronti della stampa a suo dire non allineata. Gesti che sono stati notati non solo dai diretti interessati ma anche da alcuni presenti.
L’assessore è decisamente nervoso in questi giorni. Forse lo turbano le voci di un possibile rimpasto di giunta ad opera della presidente Stafania Proietti. Non è un mistero che a Terni salgono le quotazioni di Emilio Giacchetti, amministratore unico di Umbria Mobilità. Un giovane brillante e inclusivo, soprattutto non innamorato dell’ospedale di Narni Amelia, ma consapevole che la priorità politica è il nuovo Santa Maria di Terni. Per questo a Terni, come a Perugia, c’è chi vede meglio Giacchetti a gestire partite delicate. Peraltro Giacchetti, già giovanissimo assessore della giunta Di Girolamo, gode fame di un’ ottima educazione e di una grande tenuta di nervi.


