Regione: no, non va tutto bene madama la marchesa

Gnagnarini (Iv): «Quando una parte così ampia della maggioranza manifesta pubblicamente preoccupazione su sanità e tasse, il problema non è chi lancia l’allarme. Il problema è l’allarme»

di Massimo Gnagnarini, segretario regionale Italia Viva

PERUGIA – Se il PD Umbria, Italia Viva Umbria, Civici Umbri, Associazione Umbria per la Sanità Pubblica, Socialismo XXI, Comunità Riformista ed esponenti della stessa Lista della Presidente hanno sentito il bisogno di mettere in mora la Giunta regionale su sanità e tasse, attraverso comunicati stampa congiunti o separati, allora siamo ben oltre il fisiologico confronto interno.
Stiamo parlando di forze politiche e civiche che rappresentano più di due terzi della coalizione che ha portato Stefania Proietti alla guida della Regione.
Allora sarebbe un errore liquidare questi richiami come semplici distinguo o come il malumore di qualche alleato. Quando una parte così ampia della maggioranza manifesta pubblicamente preoccupazione sulle due questioni più importanti per la vita quotidiana degli umbri – la sanità e la pressione fiscale – il problema non è chi lancia l’allarme. Il problema è l’allarme.
Nessuno mette in discussione la legittimazione democratica della Presidente. Ma proprio per questo sarebbe opportuno ascoltare con attenzione ciò che arriva dalla sua stessa maggioranza, anziché rifugiarsi nella rassicurante narrazione secondo cui va tutto bene.
Perché se davvero andasse tutto bene, non assisteremmo a una contestazione così vasta, così trasversale e così pubblica.
E quando persino chi ha contribuito alla vittoria elettorale sente il dovere di alzare la voce, forse è arrivato il momento di aprire una riflessione seria sulle scelte compiute in questi primi mesi di governo regionale.

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