Andrea Fabri

«Sembrava che tutto dovesse crollare»: il racconto del ternano Andrea Fabri dal Venezuela

L’allenatore, a Caracas dal 2022, ha vissuto in prima persona il violento terremoto: «Negli spogliatoi venivamo sbattuti da una parte all’altra». Poi il viaggio a La Guaira per aiutare i soccorsi

DIEGO DIOMEDI

TERNI – «Sembrava che tutto dovesse crollare da un momento all’altro. Negli spogliatoi venivamo sbattuti da una parte all’altra. Un terremoto così forte non l’avevo mai sentito, nemmeno in Umbria». È ancora scosso Andrea Fabri, allenatore ternano che dal 2022 vive e lavora a Caracas, in Venezuela, dove guida il Deportivo Miranda, formazione di Serie B, dopo aver trascorso due anni e mezzo nello staff della nazionale femminile venezuelana. Fabri si trovava nella capitale quando il violento sisma ha colpito il Paese, provocando crolli, vittime e numerosi dispersi. «Da quel momento – racconta – viviamo con il pensiero che possa ricominciare a tremare in qualsiasi istante».

La situazione più drammatica si è registrata nella zona di La Guaira, a circa quaranta minuti da Caracas. «È stata devastata. Sono crollati diversi edifici e ci sono migliaia di morti e tanti dispersi. Anch’io sono andato a dare una mano nei soccorsi. Il clima che si respira è assurdo, surreale. Ho tanti amici che vivono lì e vedere tutto questo è devastante». Nonostante la tragedia, l’allenatore ternano sottolinea la straordinaria risposta della popolazione venezuelana. «Il popolo venezuelano ha dimostrato una solidarietà che non avevo mai visto. Tutti hanno portato cibo, vestiti e beni di prima necessità. Questo è stato essenziale soprattutto nei primi due giorni, quando c’era bisogno di tutto».

Da quasi cinque anni in Venezuela, Andrea Fabri ha costruito nel Paese sudamericano una parte importante della propria carriera calcistica. Oggi, però, il calcio passa inevitabilmente in secondo piano davanti a una tragedia che ha cambiato la vita di migliaia di persone e che lui stesso ha vissuto in prima persona.

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