PERUGIA – Potenziare il controllo del territorio attraverso le più moderne tecnologie di videosorveglianza, per offrire risposte immediate ai cittadini e contrastare i fenomeni delle rapine e dei furti in appartamento, partendo dai presidi di prossimità. Questo il focus della visita istituzionale del Sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, che ha fatto tappa presso la centrale operativa del Comando della Polizia Locale di Corciano (PG) a San Mariano.
La visita ha permesso di fare il punto sul piano locale di sicurezza urbana: un investimento complessivo di oltre 70mila euro, cofinanziato dal Viminale per 30.000 euro, che prevede l’installazione di 7 nuove telecamere “intelligenti” dotate di tecnologia ANPR/OCR per la lettura automatica delle targhe e il monitoraggio automatico dei veicoli nei principali varchi stradali d’accesso.
“La visita al Comando di Polizia Locale conferma la centralità strategica dei corpi municipali che operano in perfetta sinergia con le Forze dell’Ordine a competenza generale nella gestione della sicurezza”, ha dichiarato il Sottosegretario all’Interno, On. Emanuele Prisco. “Il potenziamento tecnologico e la videosorveglianza non sono elementi accessori, ma strumenti di indagine e prevenzione cruciali per la tutela del patrimonio pubblico e privato. Questo Governo risponde ai bisogni delle comunità con risorse reali: solo tra il 2024 e il 2026 abbiamo stanziato oltre 100 milioni di euro per finanziare circa 500 progetti di videosorveglianza nei Comuni italiani, a cui si aggiungono oltre 70 milioni dedicati alla riqualificazione urbana e al contrasto del degrado”.
“Una strategia nazionale che trova ulteriore slancio nelle misure del nuovo Decreto Sicurezza”, ha concluso Prisco. “Grazie al fondo aggiuntivo destinato proprio ai sistemi di videosorveglianza e al potenziamento degli organici della Polizia Locale, continuiamo a dare strumenti concreti ai Sindaci. A questo si aggiunge la riforma epocale della Polizia Locale che stiamo portando avanti: un percorso normativo atteso da decenni che valorizzerà tutele, competenze e operatività delle donne e degli uomini in divisa, inserendoli a pieno titolo nel grande disegno integrato della sicurezza nazionale coordinata dal Ministero dell’Interno”.


