PERUGIA – L’energia di Serena Brancale ha alzato il sipario sull’edizione 2026 di Umbria Jazz. La cantautrice pugliese, leader delle classifiche anche questa estate, in una piazza IV Novembre strapiena ieri sera (giovedì 2 luglio) è stata la protagonista assoluta dell’anteprima di Uj. L’evento, organizzato in collaborazione con Cna Umbria, è stata l’occasione per festeggiare gli 80 anni dell’organizzazione. Un’ora di pura energia e di emozione, con Brancale nelle vesti di vera e propria mattatrice che ha saputo regalare una serata speciale alla marea di pubblico che ha popolato il cuore dell’acropoli. Adesso entra nel vivo della kermesse. Già il primo weekend offre un programma stellare. All’Arena Santa Giuliana questa sera (venerdì 3 luglio) sarà la volta della leggenda del rock Sting. Sabato 4 luglio spazio al progressive con il super gruppo Beat (Adrian Belew, Tony Levin, Steve Vai e Danny Carey) e Perigeo, protagonista della prima edizione del festival nel 1973. Domenica 5 luglio spettacolo dedicato alle stelle nascenti, ma già affermate, come Jon Batiste, con Annie and the Caldwells come opening act e Cecile McLorin Salvant. Al teatro Morlacchi dove sarà protagonista anche Paolo Fresu, con l’omaggio a Miles Davis. Fine settimana interamente dedicato al jazz italiano alla Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria con Francesco Bearzatti e Giovanni Guidi, il DJP trio, composto da Pietro Tonolo, Dario Deidda e Jorge Rossy, Gianni Coscia e Gabriele Mirabassi, con Nando Di Modugno e il quartetto Ascanio.
Oggi (venerdì 3 luglio) prende il via anche UJ4KIDS: un festival nel festival, dedicato ai più giovani che ne sono i veri protagonisti, i concerti nelle piazze della città, quelli con i generi più popolari che sono anche il legame con l’Umbria Jazz delle origini, itinerante e gratuita, e la musica nei locali e nei ristoranti.
Domani, 4 luglio, lo sport incontra il ritmo di Umbria Jazz. Nasce la prima edizione della Perugia Jazz Half Marathon: 21,097 km di pura energia lungo le sponde del Tevere, da Ponte Pattoli a Ponte San Giovanni. Non sarà una semplice gara, ma un’esperienza multisensoriale dove il running si fonde con le performance jazz dal vivo lungo il percorso.



