Cantieri e traffico. «La Regione si sveglia troppo tardi, fuori tempo massimo. Gli umbri meritano delle scuse»

Le parole del leader di Umbria civica, Nilo Arcudi

PERUGIA – «Prendiamo atto dell’incontro che si è svolto ieri in Prefettura con Anas e gli altri soggetti coinvolti, ma la domanda è semplice: perché ci si arriva soltanto adesso? Sono mesi che si conoscevano i lavori e il loro impatto sulla viabilità. La programmazione andava fatta prima, non quando la città è già nel caos e i cittadini sono esasperati»: lo dichiara il leader di Umbria civica Nilo Arcudi, che interviene sulla gestione dell’emergenza traffico che sta interessando l’area di Perugia.
«Chi governa una Regione – prosegue – ha il dovere di programmare, prevenire e coordinare. Non è accettabile accorgersi del problema soltanto dopo giorni di code interminabili, cittadini esasperati, lavoratori in difficoltà e attività economiche penalizzate. Quello a cui abbiamo assistito è il risultato di una grave mancanza di pianificazione».
E ancora: «I lavori erano noti da tempo. Proprio per questo sarebbe stato necessario un confronto preventivo con Anas per individuare soluzioni organizzative capaci di limitare al massimo i disagi, prevedendo fin dall’inizio modalità operative meno impattanti, come i lavori in orario notturno o altre misure di mitigazione».
Aggiunge Arcudi: «Oggi si tenta di correre ai ripari, ma il danno è ormai stato fatto. Migliaia di umbri hanno perso ore nel traffico, sopportando disagi enormi e condizioni inaccettabili. Non basta inseguire l’emergenza: chi ha responsabilità istituzionali dovrebbe avere l’umiltà di chiedere scusa ai cittadini per questa situazione vergognosa».
Per il segretario di Uc «adesso è necessario mettere in campo ogni intervento possibile per ridurre immediatamente i disagi, ma soprattutto occorre imparare da quanto accaduto affinché una simile paralisi non si ripeta più».

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