Estetica Beatrice: 40 anni di passione, bellezza e innovazione. Anzi, 41

«Ho studiato a Roma, alla Pey’s (parificata) mentre lavoravo. Il 13 luglio 1985 mi sono messa in proprio e oggi festeggio con chi mi ha dato fiducia»

TERNI – Un trattamento corpo e un cocktail, un viso e un bon bon.  Il 13 luglio, da Estetica Beatrice si festeggia sempre, perché ogni anno è un traguardo. Figuriamoci quando gli anni sono 41. «Neanche sembra che sia passato tutto questo tempo, ma oggi sono 41 anni che ho aperto». Rigorosamente in divisa, con un sorriso magnetico, si fa trovare davanti al planning a ricevere la propria cliente per accompagnarla in cabina, farla accomodare e passare il comando ad una delle sue dipendenti. Sei, ciascuna con un appuntamento già fissato: è tutto annotato in quel librone che Beatrice la sera si porta a casa per capire come gestire i possibili ritardi del giorno seguente.

«E’ così da quarant’anni –  spiega – paradossalmente quando ero sola era tutto più semplice. Ma è durato un anno. Poi si cresce, si va avanti, si formano nuove estetiste, si fa impresa». Già, Beatrice è diventata imprenditrice molto presto generando occupazione. Ha investito in un immobile in via Carrara quando ancora non c’era la Ztl e quando si trovava parcheggio. «Atri tempi – ricorda – con le clienti che lasciavano l’auto al bar Hawaii e in un minuto erano da me. Ora faticano a trovare un posto vicino all’istituto. Personalmente sono per una Ztl aperta con la possibilità di sosta». Una storia bellissima, la sua: inizia a lavorare da Dorabruschi in via Barberini e contemporaneamente frequenta la scuola parificata Peys di Roma. Preso il diploma di estetista, il 13 luglio 1985 apre il primo centro di estetica in via Montegrappa.  Acquista l’immobile di via Carrara dove si trova tuttora, diventa mamma tre volte, porta tutti e  tre figli alla laurea, insegna al Cfp di Pentima, finisce di lavorare la sera alle 9 e non smetterebbe di fare questa vita per niente al mondo.

«Quando c’è passione la fatica non la senti a nessuna età. Non la sentivo da ragazza, quando lavoravo a Terni e studiavo nella capitale perché qui ancora non c’era una scuola parificata,  non la sento adesso con 41 anni di carriera sulle spalle, la famiglia,  gli aggiornamenti professionali, i corsi sulle nuove tecnologie per l’estetica. Anzi, con le competenze e i macchinari di oggi, fare un viso ad una cliente  oggi e vedere i risultati in tempo reale è una soddisfazione che azzera la fatica». Non la percepisce proprio, la fatica. Parla delle prime clienti e di quell’agente della Dibi che si presentò 41 anni fa in via Montegrappa per proporre creme e make up: «Gli chiesi  una vasca idromassaggio. Rimase scioccato. Non sapeva neanche se ce la aveva in catalogo. Dopo tre giorni tornò in istituto con la scheda tecnica della vasca che a quei tempi era una rarità. Per lui fu una vendita straordinaria, per me l’inizio della collaborazione con Dibi Milano».  

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