Fontana di piazza Tacito spenta coi i mosaici che gridano vendetta

Corrado Cagli si rivolterebbe nella tomba: di tutti i Segni dello Zodiaco si distingue giusto il Sagittario

AU. PROV.

TERNI – La Fontana monumentale di piazza Tacito spenta da sabato mattina. Senz’acqua. In barba ai tanti ternani che la sera vanno a fare quattro passi in centro e si siedono ai bordi dell’opera di Ridolfi e Fagiol anche per rinfrescarsi. Con i mosaici visibilmente “provati”, e non solo dal caldo africano. «Cagli si rivolterebbe nella tomba». Già, Cagli. Sua l’opera musiva. Sua due volte: la realizzò nel 1936 dopo che il Comune di Terni gli commissionò la decorazione in tessere vitree del fondo della vasca della fontana progettata da Mario Ridolfi e Mario Fagiolo; reinterpretò i Segni dello Zodiaco nuovamente nel 1961, scegliendo di utilizzare tessere di materiale lapideo. Oggi, il mosaico esposto al sole e alla critica dei passanti per lo stato in cui è ridotto, è sì disegnato da Cagli, ma non è quello del 1961. E’ una copia fedelissima, costata la bellezza di 800mila euro nel vicninissimo 2021. «Un’opera musiva che merita più rispetto e cura», secondo gli addetti ai lavori. Tra questi c’è l’Archivio Cagli.

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