La cantante umbra Federica Bocchini pubblica il suo primo disco da solista dedicato interamente al repertorio italiano del Trecento e porta la musica medievale oltre i confini nazionali. È disponibile su tutte le piattaforme digitali ‘300 Unplugged, album nato insieme ai musicisti Danilo Tamburo e Matteo Nardella, entrambi originari di Bevagna, che debutterà dal vivo il 15 luglio al Festivoce – Le Festival des voix & des sons, in Corsica. Tredici composizioni tratte dai principali manoscritti italiani del XIV secolo compongono un viaggio musicale attraverso le diverse stagioni dell’esperienza amorosa: l’incontro, il desiderio, l’eros, il distacco e la trasformazione. Ballate, madrigali, cacce e danze vengono restituite attraverso una lettura fondata sullo studio delle fonti e della prassi esecutiva medievale, con l’obiettivo di restituire a questo repertorio la sua forza narrativa e la sua capacità di parlare al presente.
L’idea di ‘300 Unplugged nasce da una scelta personale di Federica Bocchini, maturata dopo anni dedicati alla musica antica e in un momento di profondo cambiamento del suo percorso artistico. Dopo l’avvio degli studi al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia e un lungo periodo di ricerca e concerti, la cantante ha sentito l’esigenza di raccogliere in un disco la propria identità musicale. «Cantavo questo repertorio da molti anni – spiega Bocchini – ma non avevo mai registrato nulla. Mi sono resa conto che, per chi non mi aveva ascoltata dal vivo, non esisteva una traccia del mio lavoro. Ho sentito il bisogno di dare una forma a questo percorso e raccontare attraverso un disco la musica che studio e interpreto da sempre. La registrazione è nata con grande libertà. Non avevamo la pressione dei tempi stretti di uno studio, potevamo fermarci, ascoltare e riprendere ogni brano quando sentivamo che fosse il momento giusto. Credo che questa dimensione intima e raccolta emerga chiaramente anche nell’ascolto» racconta la cantante.
Il disco prende forma a Bevagna, luogo d’origine dei tre musicisti e borgo umbro dove il rapporto con il Medioevo continua a essere parte della vita culturale grazie anche al Mercato delle Gaite, manifestazione che da oltre trent’anni mantiene viva la ricerca storica e musicale legata al periodo medievale. Qui Federica Bocchini, Danilo Tamburo e Matteo Nardella hanno condiviso negli anni studio, ricerca e pratica esecutiva, trasformando una passione comune in un progetto artistico. Ad accompagnare la voce di Federica Bocchini ci sono dunque gli strumenti storici suonati da Danilo Tamburo e Matteo Nardella. Il tessuto armonico del disco è affidato ai liuti medievali e al chitarrino, ricostruiti da Tamburo sulla base di testimonianze iconografiche dell’epoca, mentre la sezione dei fiati comprende il flauto doppio e il pifar sordo, raro strumento ricostruito da Nardella insieme all’artigiano Walter Rizzo attraverso lo studio delle fonti medievali.
Il titolo Unplugged richiama la scelta di un ascolto essenziale, affidato alla voce e agli strumenti acustici. Un termine nato in ambito contemporaneo che qui assume il significato di lasciare emergere il timbro degli strumenti e la forza della linea vocale senza sovrapposizioni. Il progetto ha già suscitato interesse internazionale. Presentando il concerto del 15 luglio il Festivoce – Le Festival des voix & des sons, in Corsica, descrive ‘300 Unplugged come “una forma intima e raffinata” capace di infondere nuova vita al repertorio vocale del Trecento italiano, definendolo “musica antica vibrante e profondamente contemporanea, dove ogni timbro sembra sospeso nel tempo”. Dopo il debutto in Corsica, Federica Bocchini presenterà ‘300 Unplugged anche in Italia. Il 25 luglio sarà a Pesaro presso Il Cenobio di San Bartolo. Segue il 7 agosto ad Assisi, Palazzo Monte Frumentario, nell’ambito di DeMusicAssisi


