Maggioranza sotto pressione, salta la riunione convocata da Bandecchi: tensione alle stelle in vista del Consiglio

Le difficoltà nel mantenere compatto il gruppo emergono dall’annullamento dell’incontro per le poche adesioni. Le tensioni politiche si sommano agli effetti politici dell’indagine, ancora nella fase preliminare e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, alimentando il rischio di un ulteriore irrigidimento degli equilibri interni

Ve.Ro.

TERNI – Ieri alle 18,30 in Provincia (è legittimo usare i locali di un altro ente?) il Sindaco Bandecchi aveva convocato un gruppo consiliare anche per aggiornare i consiglieri delle vicende giudiziarie in corso. Alle 18.19 il Capo Gruppo Francucci ha comunicato l’annullamento della riunione per mancanza di partecipanti. Infatti dal sondaggio effettuato avevano aderito solo in 5: Riccardo Fortunati, Marchetti, Francucci, Francescangeli e Trequattrini.

Forse il Princeps et Imperator Maximus qualche interrogativo dovrebbe iniziare a porselo anche in vista del Consiglio di lunedì 6.7 ove, ha “minacciato”, in caso di mancata presenza di tutti e 18 i suoi consiglieri, di dimettersi. L’indagine, che è solo tale e quindi Bandecchi ha una presunzione di innocenza indiscutibile, ha minato i nervi di molti consiglieri che cominciano a domandarsi se il gettone di presenza che percepiscono legittimi ancora il sostegno ad un Re che sembra sempre più solo e ad una giunta che subisce attacchi da tutte le parti per scarsa presenza ed efficienza e, in particolar modo, per essere distaccata dai cittadini e altezzosa. Non si escludono nelle prossime ore improvvise accelerazioni.

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