Ipotizzati i reati di corruzione propria e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente
TERNI – Era il mese di maggio. Stefano Bandecchi era in trattativa con Roberto Biagioli per acquisire l’Orvietana e dare vita così al progetto della Nuova Ternana. E il 19 maggio, per i lavori di messa in sicurezza della strada Bagnorese, la Provincia di Terni (presidente Stefano Bandecchi) affida a Roberto Biagioli per 150mila euro i lavori di messa in sicurezza e ripristino della strada provinciale 12 Bagnorese. Ed è per la coincidenza delle due operazioni che è scatta l’indagine della Procura di Terni, con oltre quaranta finanzieri che stanno effettuando perquisizioni in viale della Stazione, in piazza Ridolfi e nelle abitazioni degli indagati. Tre, tra cui Bandecchi e Biagioli. «Il tutto – spiega la procura della Repubblica di Terni – al fine di verificare la fondatezza o meno dell’ipotesi accusatoria per la quale si procede, secondo la quale l’affidamento dei lavori pubblici in favore delle imprese aggiudicatarie sarebbe avvenuta in attuazione di un ‘pactum sceleris’ (accordo illecito, ndR). Si rappresenta che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e che, fino all’eventuale sentenza definitiva, vige il principio della presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine».


