«Palazzo Spada usa i ternani come un bancomat»

Guido Verdecchia: «Forza Italia è per la rottamazione e per una pressione fiscale equa. Continueremo a batterci, al fianco di chi produce e di chi è in difficoltà»

TERNI – «Oggi si è consumato uno strappo gravissimo ai danni dell’economia della nostra città. Il consiglio comunale – dichiara Guido Verdecchia ( Forza Italia) –  ha respinto l’atto di indirizzo, depositato lo scorso 5 giugno anche a firma del consigliere Pastura (FdI), con cui si chiedeva un’azione di puro buonsenso: far aderire il Comune alla rottamazione delle vecchie cartelle esattoriali per i debiti gestiti dai concessionari Ica e Municipia.»
La risposta dell’amministrazione Bandecchi è stata un categorico No. In 16 hanno detto No. «La maggioranza ha bocciato la proposta, dimostrando una sordità politica e umana senza precedenti di fronte a una battaglia che Forza Italia ha portato avanti con determinazione fin dal primo giorno.
Mentre in tantissimi altri comuni italiani le amministrazioni hanno scelto di tendere una mano a chi è rimasto indietro a causa della crisi – sottolinea Verdecchia -a Terni si decide deliberatamente di voltare le spalle alla comunità. I nostri concittadini non avranno accesso a questa forma agevolata voluta dal Governo nazionale, diventando di fatto contribuenti di serie B. La chiusura della maggioranza avrà conseguenze immediate e pesantissime per il tessuto sociale cittadino. Il debito originario dei cittadini verso l’ente resterà gravato per intero da sanzioni e interessi di mora, senza alcuna possibilità di stralcio o rateizzazione agevolata;  ripartirà la tagliola delle azioni esecutive: i cittadini dovranno fronteggiare pignoramenti sui conti correnti, ipoteche e le famigerate ganasce fiscali (fermi amministrativi) sulle auto; molte aziende e partite Iva del territorio rischiano di perdere la regolarità del Durc, un blocco che impedirà loro di lavorare, partecipare a bandi e incassare crediti.»
«Chi governa Terni aveva il dovere morale di disinnescare questa bomba, aiutando le persone a rimettersi in regola pagando il giusto. Invece, rifiutandosi di abbassare le tasse dopo la fine del dissesto, la maggioranza ha scelto di continuare a usare i ternani come un bancomat per fare cassa, drenando risorse che potevano essere spese nei nostri negozi e per le nostre imprese locali. Noi di Forza Italia continueremo a batterci a testa alta, sempre al fianco di chi produce e di chi è in difficoltà»

«Anche su clinica-stadio la Regione scappa»

Umbria film festival, a Elio Germano consegnate le chiavi di Montone