M.Brun.
PERUGIA – Dopo le roventi polemiche di questi giorni, dopo la vera e propria sommossa popolare contro il blocco a 40 gradi e spesso sotto le gallerie del capoluogo di Regione, dopo le continue chiamate alla responsabilità di Umbria7, che denuncia una situazione sempre più insostenibile da due mesi, ieri Proietti e Comune di Perugia (incredibilmente assente però la Sindaca Ferdinandi: cosa avrà avuto di più importante da fare?) hanno abbozzato un vertice con Anas.
In verità la presidente Proietti, dopo due mesi di silenzi sul tema, aveva provato a dichiararsi non competente in materia e scaricare tutto sulla stessa Anas. Poi qualcuno dei dirigenti regionali gli avrà spiegato che la mobilità ed i trasporti sono una delle principali competenze della regione tanto da esprimere un assessore regionale lautamente pagato dai cittadini, che la 4 corsie serve anche da strada locale per Perugia e che quindi anche la Sindaca dovrebbe occuparsene, che la miriade di altri lavori non programmati in tutte le altre strade (comunali regionali statali e provinciali) nello stesso periodo è frutto di una miope programmazione di Comune e Regione, che invece dovrebbero tenere le redini del quadro di mobilità.
Si è così arrivati all’incontro, con Anas nelle vesti, come ovvio, non di ente decisorio o di programmazione come si voleva far passare nello scaricabarile politico, ma solo di società statale operativa per i lavori su alcune strade.
Durante l’incontro la Regione sostanzialmente ha, finalmente, scoperto e proposto i lavori di notte sulla 4 corsie, mentre nulla ha detto sul necessario blocco, in accordo con il Comune, della miriade di altri cantieri sulle viabilità alternative che bloccano le altre strade.
Comune di Perugia rappresentato, dopo due mesi di silenzio, dal solo assessore Vossi orfano dell’assente Vittoria Ferdinandi, che qualche ben informato dà particolarmente impegnata a Roma per proporsi per la prossima corsa per il Parlamento o per scalzare la stessa Proietti da una nuova corsa in Regione, se l’attuale gestione dovesse andare troppo in crisi.
Anas dal canto suo limiterà, come ogni estate, gli altri cantieri, e questa al momento è l’unica misura concreta per tentare di migliorare il dramma. Mentre continua la preoccupazione dei cittadini, ben sapendo che le lunghissime ferie anni ‘80, la Perugia che si svuota d’estate e il conseguente crollo del traffico è solo un ricordo di 40 anni fa.
Ultimo punto importante per i nostri lettori: nel vertice di ieri nulla si è detto della corretta gestione e programmazione dei lavori, previsti per i primi mesi del prossimo anno, che bloccheranno le rampe di accesso e uscita a Perugia del raccordo nell’area di Ponte San Giovanni.
Anche qui Umbria7 segnala un facile ‘Scusate l’Anticipo’. Se non si gestisce per tempo la viabilità alternativa ed i lavori, si arriverà alla paralisi totale di Perugia e di tutti gli umbri che ci devono passare.
Ma anche qui da Regione e Comune nessun segnale e solo silenzi. Anche stavolta non competenti.


