Bandecchi tergiversa: nessun bando per l’esternalizzazione e nessuna risposta al patron dell’Actl per la coprogettazione del servizio
TERNI – Il futuro del Peter Pan e del nido aziendale di via Cadore ancora incerto. La sola certezza è che Palazzo Spada «non dispone di un organico di personale dipendente, né di mezzi e risorse strumentali sufficienti a garantire la gestione diretta dei due asili». Con questa motivazione predispone un documento per l’esternalizzazione, con una spesa di un milione e mezzo di euro in tre anni, che scatena una reazione durissima dei sindacati e delle opposizioni. Infatti si rimangia tutto.
La delibera comunale di aprile viene ritirata dal sindaco Bandecchi a maggio «perché il direttore generale Carbone la aveva interpretata male» per essere riscritta meglio. Ma non arriva. A giugno, il sindaco Bandecchi si presenta in Seconda sommissione consiliare per ribadire comunque la volontà di esternalizzare il servizio. Subito dopo il patron dell’Actl Corsi convoca una conferenza stampa per comunicare alla città di aver proposto al sindaco, la mattina stessa, la coprogettazione del servizio. Passano venti giorni e Bandecchi tira ancora lungo: a metà luglio nessuna risposta a Corsi e nessun bando. Con 39 famiglie in attesa di capire se potranno contare sul servizio educativo per i propri bimbi, oppure no.


