Ternana, il CCTC lascia l’associazione “La Ternana siamo noi”: «Vogliamo restare super partes»

Il direttivo annuncia il ritiro dei propri rappresentanti: «Tenere la politica lontana dalla fede calcistica»

Il Centro Coordinamento Ternana Club (CCTC) ha annunciato l’uscita dei propri due rappresentanti dall’associazione “La Ternana siamo noi”, spiegando che sono venute meno le condizioni per perseguire gli obiettivi che avevano portato alla nascita del progetto. In una lunga nota, il CCTC ricorda di aver aderito all’associazione con l’intento di ricompattare tutte le componenti del tifo rossoverde e coinvolgere città, imprese e associazioni nel tentativo di sostenere la Ternana nel momento più difficile della sua storia, fino a ipotizzare una ripartenza dai campionati dilettantistici.

Secondo il direttivo, tuttavia, sono emerse profonde divergenze strategiche, comportamentali e comunicative con le altre componenti dell’associazione, incompatibili con il ruolo di garanzia e super partes che il CCTC ritiene di dover svolgere. A pesare sulla decisione sono stati anche quella che viene definita la scarsa risposta della città e, soprattutto, il «manifesto intento politico» attribuito ad alcune componenti della tifoseria, oltre a un recente comunicato del Collettivo Curva Est, giudicato «strumentale» nei confronti dell’associazione. Per questo il direttivo ha deliberato all’unanimità il ritiro dei propri rappresentanti, ribadendo la volontà di continuare a operare «tenendo la politica lontana dalla fede calcistica e dall’appartenenza identitaria». Nel comunicato il CCTC rivolge infine un ringraziamento al presidente dell’associazione, l’avvocato Carlo Taddei, esprimendo stima e riconoscenza per l’impegno profuso nel tentativo di realizzare il progetto.

(foto da Facebook/Umbria Jazz - David Morresi)

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