Sottoscritti a Terni due protocolli per tutelare medici e infermieri. Tolleranza zero verso gli atti di violenza fisica e verbale
TERNI – Siglato oggi, presso gli Uffici di Terni della Regione dell’Umbria, il protocollo d’intesa per la prevenzione e gestione degli interventi urgenti in caso di aggressione nei confronti dei professionisti sanitari e socio-sanitari dell’Azienda Usl Umbria 2.
L’accordo, sottoscritto dal Prefetto di Terni Antonietta Orlando, dalla Presidente della Giunta Regionale Umbria Stefania Proietti, dal Direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2, Roberto Noto, si inserisce in un percorso già avviato nel novembre 2025, con la sigla di una specifica intesa in tal senso con l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni.
L’accordo firmato oggi estende e rafforza quindi il sistema di tutela su scala provinciale: vengono così definiti ruoli e iniziative da intraprendere con l’obiettivo comune di una tolleranza zero verso gli atti di violenza fisica, verbale o contro il patrimonio aziendale perpetrati nei confronti degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, nonché la realizzazione di una specifica formazione del personale medico, sanitario e socio-sanitario.
Ampio spazio è riservato alle attività di informazione e formazione, per individuare standard comportamentali finalizzati a prevenire e gestire le situazioni di conflitto, nonché a migliorare la qualità della comunicazione con gli utenti, anche tramite specifiche tecniche di de-escalation.
«A novembre scorso – ha affermato il Prefetto Orlando – abbiamo sottoscritto un primo protocollo con l’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, avviando un percorso condiviso con la Regione per rafforzare la politica di tolleranza zero nei confronti di ogni forma di aggressione fisica e verbale. Da quella prima sperimentazione, il modello viene oggi esteso sull’intero territorio provinciale. Gli episodi di violenza vanno contrastati anche perché incidono non solo sulla sicurezza degli operatori sanitari, ma sulla qualità dell’assistenza erogata ai cittadini”»

