“Aspettando Beethoven” con Opera Incanto

Antricipando le celebrazioni per il bicentenario dalla morte del grande compositore tedesco, un’edizione (la 39esima) dedicata alla nove Sinfonie

TERNI – “Aspettando Beethoven”, anticipando cioè le celebrazioni per il bicentenario dalla morte del grande compositore tedesco (2027), il tributo di Opera Incanto al genio della musica colta. L’edizione 39 del festival organizzato dall’associazione In Canto, che si svolgerà tra Terni, Amelia, Orvieto, San Gemini e Lugnano in Teverina, è dedicata alle nove Sinfonie e altre composizioni di Ludwig van Beethoven. Di due Sinfonie (la settima e l’ottava), si ascolterà uno solo dei quattro movimenti, le altre sette saranno eseguite interamente,  in riduzioni per piccoli gruppi di esecutori, come avveniva nei primi anni dell’Ottocento.

Infatti, solo nelle grandi capitali della musica c’erano orchestre sinfoniche delle dimensioni richieste da Beethoven e quindi, affinché tutti potessero ascoltarle, se ne fecero delle riduzioni per piccole orchestre, ensemble di musica da camera, per uno o due pianoforti. Parliamo di riduzioni tutt’altro che arbitrarie, firmate da compositori molto stimati. In alcuni casi musicisti geniali, come Franz Liszt.

Quindici conceti, non solo Beethoven. Si ascolteranno anche musiche di autori a lui successivi di circa un secolo (Mahler e Berg). Inoltre le prime assolute di lavori di quattro compositori contemporanei dedicati al ricordo di Beethoven; tre di loro saranno donne: il festival dà così il suo contributo a ripianare i dislivelli ancora esistenti tra i compositori dei diversi sessi. Sono Roberta Vacca, che ha composto proprio per il festival il brano “Dark Beethoven”, e le giovani Maria Vincenza Cabizza e Lidia De Migno. La quarta novità assoluta è di un altro giovane, Mattia Dattolo.

Il festival inaugura a palazzo Patrignani di Amelia, il 27 agosto (alle 21).  Il primo brano in programma è il ciclo di liriche per tenore e pianoforte An die ferne Geliebte (All’amata lontana), il capolavoro di Beethoven in questo genere di musica che ha prodotto tanti capolavori nel corso dell’Ottocento: questa volta sarà eseguito nella versione per tenore e piccola orchestra preparata da Fabio Maestri (è una prima assoluta). Lo interpreterà il tenore inglese Mark Milhofer, che si dedica con passione alla musica da concerto ma ha un repertorio vastissimo, dalle prime opere del Seicento alle opere contemporanee. Ha cantato nei principali teatri, da Londra e Vienna a Milano e Barcellona, lavorando con i più grandi registi da Strehler a Zeffirelli. Poi sarà eseguita una delle più grandiose e drammatiche Sinfonie di Beethoven, la terza, l’Eroica: in origine era dedicata a Napoleone ma Beethoven cancellò furente la dedica quando seppe che si era incoronato imperatore, tradendo le speranze che aveva suscitato e rivelandosi un tiranno come gli altri sovrani dell’epoca. Sul podio Andrea Cappelleri, che ha diretto importanti orchestre in Italia, Europa ed estremo oriente. Suonano dodici musicisti dell’Ensemble In Canto. 

Il 29 agosto, ancora ad Amelia, sarà il turno della Prima Sinfonia, abbinata a un’altra composizione per orchestra emblematica di Beethoven, le musiche per la tragedia di Goethe Egmont, nell’esecuzione degli strumenti a fiato dell’Orchestra da Camera di Perugia diretti da Jonathan Williams. Si prosegue il 30 a Lugnano con la Sinfonia n. 6, la celebre Pastorale, affidata ai Solisti dell’Orchestra Filarmonica dell’Umbria “V. Calamani”, che presenteranno anche Sei,una novità assoluta della giovane compositrice Maria Vincenza Cabizza.

Il 31 agosto a San Gemini concerto degli allievi di “OrchestraInCorso”, il corso di direzione d’orchestra tenuto da Fabio Maestri: in programma musica di Gustav Mahler. Si torna ad Amelia il 2 settembre con un concerto intitolato “Nell’ombra del suono”, dedicato alla celeberrima Quinta Sinfonia, nota come “sinfonia del destino”. In questo caso non si tratta di una riduzione per un piccolo ensemble strumentale ma di un format originale, che intreccia musica e parola: è una libera elaborazione della Sinfonia beethoveniana da parte di Marco Sinopoli (chitarra elettrica, elettronica e recitazione), che insieme agli altri membri dell’Extradition Trio (Luca Cipriano al clarinetto e clarinetto basso e Alessandro Gwis al pianoforte e alle tastiere) alterneranno le quattro parti della Quinta Sinfonia ad estratti da Quartetti, Sonate, Variazioni e altre composizioni di Beethoven, guidandoci in un viaggio immersivo nella sua musica. Il concerto del 3 settembre a Orvieto è affidato all’Ensemble In Canto diretto da Fabio Maestri, bacchetta di prestigio nazionale e internazionale nonché anima del festival fin dalle prime edizioni. Parteciperanno anche due illustri solisti, il mezzosoprano Marina Comparato e il violinista Vincenzo Bolognese. Questa volta non è in programma Beethoven ma si ascolteranno tre capolavori della fine dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento, opera di Gustav Mahler e Alban Berg. Anche in questo caso si tratta di trascrizioni per piccola orchestra, una delle quali è firmata dall’autore stesso, a dimostrazione che questa pratica era ed è assolutamente legittima. 

Un appuntamento speciale è quello del 4 settembre a Terni per la proiezione di “Das Leben des Beethoven” (“La vita di Beethoven”), un film muto del 1927, che sarà accompagnato con musiche di Beethoven eseguite dal vivo al pianoforte da Marco Attura. Il 9 a San Gemini l’Alinda Quartett esegue una moderna trascrizione a cura di Fabio Maestri del sublime “Allegretto” della Settima Sinfonia e Quartetti di Beethoven, Schubert e Mendelssohn. Inoltre una novità assoluta, “Mein Traum” (Il mio sogno) di un’altra giovane compositrice, Lidia De Migno. 

Il 10 settembre a Terni il duo violino-pianoforte formato da Lorenzo e Franco Fabiani esegue una Sonata di Beethoven in versione originale e poi la sua Quarta Sinfonia in una trascrizione ottocentesca. Inoltre, un’altra novità assoluta di un giovane compositore, “Praeludium. Omaggio a L. v. B.” di Mattia Dattolo. Il 12 la prima fase del festival si conclude con un concerto nella chiesa di San Francesco di Terni, con Efisio Aresu all’organo, che suonerà un estratto dell’Ottava Sinfonia di Beethoven all’interno di un programma che spazia da Cherubini a Brahms e Reger. E si ascolterà anche un brano famosissimo di Rossini: “Dal tuo stellato soglio” dall’opera “Mosè in Egitto”.

Dopo un mese di pausa, il festival riprenderà l’11 ottobre a Terni con un concerto imperdibile. Si ascolterà la Nona Sinfonia di Beethoven nella fenomenale trascrizione di Liszt, che trasferisce sulle tastiere di due pianoforti non solamente l’orchestra ma anche il coro e i quattro cantanti solisti di questo capolavoro beethoveniano. Lo si ascolterà dal leggendario duo pianistico formato da Bruno Canino e Antonio Ballista, che suonano insieme da oltre settant’anni e ancora oggi, a novant’anni d’età, conservano le energie e lo spirito di due ragazzi. 

Seguono il 21 e 22 ottobre a Sangemini a Amelia tre repliche dell’“Elisir d’amore” di Donizetti in formato tascabile, dedicate ad Opera-Scuola. A questo progetto pensato per i giovanissimi è riservata anche una delle due repliche del concerto conclusivo del festival, che il 23 ottobre sarà eseguito a Terni la mattina per le scuole e la sera per il pubblico. Ne sarà protagonista il Trio Hérmes, a cui si aggiunge la voce narrante di Guido Barbieri per l’esecuzione di “Dark Beethoven”, una novità assoluta di Roberta Vacca, tra le più affermate compositrici italiane. Il concerto prosegue con la Seconda Sinfonia beethoveniana nella trascrizione attribuita allo stesso Beethoven: un modo per suggellare il festival ribadendo che la trascrizione era una pratica ammessa, incoraggiata e praticata dagli autori stessi. 

Il festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Umbria, della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e del Comune di Terni, con il patrocinio dei Comuni di Amelia, San Gemini, Lugnano in Teverina e di Rai Umbria, la collaborazione di diverse associazioni del territorio e la media partnership di Radio Tre Rai.

Presentati i quattro nuovi garanti e il difensore civico regionale

Discarica Le Crete, De Luca: «L’ampliamento è una scelta ereditata dalla Giunta Tesei»