Presentati i quattro nuovi garanti e il difensore civico regionale

La conferenza a palazzo Cesaroni

PERUGIA – La presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, ha presentato questa mattina a Palazzo Cesaroni i nuovi garanti per le persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale (Andrea Pensi), l’infanzia e l’adolescenza (Matteo Severini), le persone anziane (Carla Casciari), i diritti delle persone con disabilità (Renato Tomei) e il Difensore civico regionale (Fabrizio Schettini).
Aprendo l’incontro, a cui hanno partecipato anche la vice presidente Bianca Maria Tagliaferri e il presidente della Terza commissione, Luca Simonetti, la presidente Bistocchi ha spiegato che “la legge di riordino ha reso omogenee e uniformi le caratteristiche delle figure di garanzia regionali. A loro si è aggiunto il Garante degli anziani, creato su proposta della consigliera Tagliaferri. Come maggioranza abbiamo individuato i profili più adeguati per affrontare questi ruoli, che si trovano a fare fronte a sfide e difficoltà importanti. Tutti i Garanti avranno un Ufficio all’interno di Palazzo Cesaroni e sul portale regionale sono state create pagine con nome, riferimenti e numeri telefonici per assicurare la reperibilità. Il Garante delle carceri si è messo al lavoro fin da subito, consapevole delle difficoltà vissute dall’universo carcerario. Il Garante dell’infanzia ha maturato una esperienza rilevante in materia di sociale e cultura. Il Garante delle persone anziane avrà molto da fare dovendo costruire da zero una strada e un approccio che riguarda un elevato numero di persone in Umbria. Il Garante per la disabilità, costituito durante la precedente Giunta regionale, ha maturato una rilevante esperienza in questi ambiti. Da oggi queste quattro persone si occuperanno di tutte le fragilità, che sono tutte diverse e richiedono approcci differenti ma la stessa attenzione. Infine il Difensore civico, nominato circa un anno fa, continuerà a svolgere il proprio ruolo di tutela dei cittadini verso i comportamenti scorretti e impropri della Pubblica amministrazione. Ringrazio Giuseppe Caforio, Maria Rita Castellani e Massimo Rolla che hanno precedentemente ricoperto il ruolo di Garanti”.
Dopo l’intervento della presidente Bistocchi i quattro Garanti e il Difensore civico hanno tratteggiato linee di azione ed obiettivi dei rispettivi mandati.
Il garante dei detenuti, Pensi, ha dichiarato: “L’attenzione è rivolta verso tutte le situazioni in cui esiste una limitazione della libertà personale. Seguendo l’orientamento dell’Assemblea e dell’assessore regionale abbiamo iniziato a lavorare fin da subito su una situazione carceraria molto grave e drammatica. Dopo Orvieto e Perugia, domani visiterò il carcere di Spoleto e poi quello di Terni. Incontrerò poi i procuratori della Repubblica e vorrei inoltre stabilire un contatto con i sindaci dei Comuni su cui insistono le carceri. Tre saranno le priorità: monitorare la condizione all’interno delle strutture di reclusione; creare dibattito pubblico intorno a servizi e attività delle carceri e al rispetto della funzione di recupero e reinserimento; dare voce alle persone detenute per comprendere il senso di abbandono che vivono”.
Ha affermato il garante per l’infanzia, Severini: “La mia è una figura che deve far interagire molti settori e ambiti diversi. In Umbria il patrimonio della formazione e dell’istruzione è di ottimo livello. C’è stato un investimento importante sugli abbonamenti scontati per i trasporti scolastici. Il calo della natalità e della genitorialità è però un problema serio dato che negli ultimi anni abbiamo perso circa 5mila famiglie con figli. Più critici sono gli istituti di tutela dei minori, dove esistono lacune rilevanti. Altro settore in cui vorrei intervenire è la prevenzione del disagio nelle fasce adolescenziali: ingressi precoci negli istituti psichiatrici e nuove dipendenze richiedono interventi concreti. Esistono poi problemi sull’orientamento formativo per i ragazzi che hanno difficoltà a trovare spazio nelle scuole e rischiano di subire processi di emarginazione e di povertà culturale. Il ‘preminente interesse del minore’ deve essere declinato orientando i nostri giovani”.
Queste le parole della garante per le persone anziane, Casciari: “Solo quattro Regioni italiane hanno istituito questa figura. Siamo in attesa di una legge sulla materia per istituire una autorità nazionale. L’Umbria ha un indice di vecchiaia altissimo. Abbiamo la responsabilità di far invecchiare bene gli umbri, puntando sulla presa in carico, sui sistemi socio sanitari, passando dagli ospedali ai servizi di prossimità, evitando di spopolare i piccoli centri e di lasciare indietro gli anziani. Si tratta di una sfida importante che richiede anche un coordinamento con i Comuni e le Zone sociali per rendere omogenei i servizi e garantire l’inclusione degli anziani con nuove dinamiche territoriali. Dovremo puntare a far permanere l’anziano in famiglia, garantendo le condizioni affinché ciò possa avvenire. L’invecchiamento attivo è un tema importante su cui l’Umbria ha una sua legge. Si tratta di una competenza trasversale che riguarda il Terzo settore quanto i Comuni. L’assessore Barcaioli ha già istituito un tavolo di coordinamento che potrà facilitare il raggiungimento di questo obiettivo. Anche il digital divide è una questione da affrontare, per evitare l’isolamento e la marginalizzazione di chi non è in grado di utilizzare le nuove tecnologie”.
Come ha ricordato Tomei, il garante per le disabilità “non potrà avere le risposte a tutte le domande ma dovrà essere in grado di ascoltare, di identificare gli ostacoli, di mettere in relazione le competenze giuste affinché i diritti possano essere davvero esercitati. Punterò ad azioni concrete, avvalendomi di esperti nei diversi settori di intervento. Vorrei creare una rete di competenze a disposizione dei diritti. Le istituzioni hanno una precisa responsabilità nel supportare le persone e nel rimuovere gli ostacoli, evitando che se ne creino di nuovi. Si tratta di constatare che il mancato riconoscimento di una barriera comporta che essa non verrà eliminata e ci saranno ulteriori discriminazioni. Ascolterò associazioni e famiglie, operatori, enti e scuole. Intendo stabilire un dialogo ampio con le persone con disabilità, realizzare una mappature dei settori e dei luoghi dove esistono le maggiori difficoltà, rendere più semplice e lineare il percorso delle segnalazioni e rendere pubblico il report dei risultati conseguiti. Un’altra priorità attiene l’accessibilità, che non riguarda solo le barriere architettoniche ma anche quelle comunicative e informative”.
Così il difensore civico Fabrizio Schettini: “Nel garantire trasparenza e buon andamento della Pubblica amministrazione svolgo la funzione di un ponte tra cittadino e PA, evitando contenziosi attraverso la moral suasion. Lo scorso anno abbiamo ricevuto 174 istanze e quest’anno siamo già a 200. L’istituto quindi è più conosciuto dai cittadini che manifestano maggiore fiducia nel nostro operato. Con la nomina dei garanti si crea un sistema più completo e coordinato della tutela di coloro che rischiano di non avere voce. Abbiamo il compito di vigilare affinché i diritti siano riconosciuti non solo sulla carta ma anche nel concreto. Il 10 settembre si riunirà a Perugia il coordinamento nazionale dei difensori civici, che si concluderà con un evento sul diritto di accesso qui a Palazzo Cesaroni”.

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