Narni Citta Teatro volume VII: “Stati di umanità”

𝐃𝐚 𝐏𝐚𝐛𝐥𝐨 𝐓𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐛𝐚 𝐚𝐝 𝐀𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐀𝐧𝐠𝐢𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢, d𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐏𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐚 𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞 𝐀𝐥𝐝𝐫𝐨𝐯𝐚𝐧𝐝𝐢, da 𝐄𝐝𝐨𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐏𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐌𝐞

TERNI – Ambra Angiolini, Pablo Trincia, la Banda dell’Esercito Italiano, Francesco Piccolo, Damien Droin e la Compagnie Hors Surface, Valerio Berruti, Edoardo Pesce e Giancarlo Porcacchia, Emanuele Aldrovandi, Giulia Mei, Leonardo Manzan, Raissa Avilés, Amedeo Carlo Capitanelli e Ketty Di Porto, Margherita Saltamacchia, Mamadou Diakité, Mauro Maurizio Palumbo ed Elisa Gabrielli, Teatro Necessario, Ignazio Bortot, e molto altro. Prosa, circo contemporaneo, danza, musica e incontri attraversano piazze, chiostri, teatro e piazze dall’11 al 13 settembre per la settima edizione di Narni Città Teatro. manifestazione, sostenuta dal MIC e realizzata con il sostegno del Comune di Narni, è presentata in Umbria da LVF, di Ilaria Ceci insieme a Davide Sacco e Francesco Montanari, co-direttori artistici della kermesse. A loro si aggiunge Antonella Liuzzi, per il secondo anno alla guida della sezione dedicata all’Arte contemporanea.

Fil rouge dell’edizione è Stati di umanità”, tema che attraversa il Volume VII di Narni Città Teatro, costruito da Davide Sacco, Francesco Montanari e Antonella Liuzzi come un percorso sempre più ricco, internazionale e multidisciplinare. Tre giorni in cui teatro, circo contemporaneo, danza, musica, performance e narrazione abiteranno il centro storico di Narni, trasformando piazze, chiostri, cortili e luoghi simbolici della città in altrettanti stati dell’umano, attraverso spettacoli, debutti e appuntamenti pensati in dialogo con gli spazi che li accolgono.

Si parte venerdì 11 settembre al Teatro Manini, con il concerto della Banda dell’Esercito Italiano, appuntamento di beneficenza a favore dell’Associazione Una Sola Vita Onlus. Il Festival si sposterà poi in Piazza dei Priori, dove Damien Droin porterà in scena HOME, una creazione della compagnia Hors Surface con la regia di Matthew Hedan. Al Chiostro di Sant’Agostino, Francesco Piccolo attraverserà uno dei grandi classici della letteratura italiana con Il Gattopardo. Una storia incredibile, prodotto da Savà Produzioni Creative in collaborazione con Feltrinelli. La sera si tornerà al Teatro Manini per il debutto nazionale de L’Ostaggio, scritto e diretto da Valentina Esposito, con Edoardo Pesce e Giancarlo Porcacchia, una produzione Fort Apache Cinema Teatro. A chiudere la prima giornata, in Piazza dei Priori, sarà la musica di Giulia Mei con il suo Tour Estivo 2026.

Sabato 12 settembre il programma ripartirà dall’Atrio del Comune con Maybe a Concert, creazione di Raissa Avilés, diretta da Raul Vargas Torres, con Raissa Avilés, Rocco Schira e Alix Logiaco, produzione Matrioska. In Piazza dei Priori tornerà poi la compagnia Hors Surface con Les Poids des Nuages, creazione di Damien Droin diretta da Matthew Hedan, con Damien Droin ed Emilien Janneteau. Al Chiostro di Sant’Agostino, Emanuele Aldrovandi inviterà il pubblico a interrogarsi sul tempo e sulla felicità con Dieci modi per morire felici, un gioco teatrale collettivo con Luca Mammoli, scritto da Aldrovandi insieme a Jacopo Giacomoni e prodotto da Autori Vivi / Fondazione I Teatri Reggio Emilia. La giornata si concluderà al Teatro Manini con Ambra Angiolini ne La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, con le composizioni sonore di Dardust e le creazioni artistiche di Cracking Art, per la regia della stessa Angiolini e la produzione del Teatro Carcano Milano.

Domenica 13 settembre inizierà, come da tradizione, quando la città è ancora immersa nelle prime luci del giorno: alle 6.30, all’Ala Diruta, Pablo Trincia sarà protagonista dell’appuntamento speciale all’alba. Nel pomeriggio il Mercato Coperto ospiterà in tre repliche Il valore affettivo del pesce di Ketty Di Porto, con Amedeo Carlo Capitanelli e Ketty Di Porto, per la regia di Daniele Aureli. All’Atrio del Comune, Mamadou Diakité porterà in scena Racconto personale, tratto da un suo racconto e riscritto per il teatro da Stefania Marrone, con la regia di Cosimo Severo e la produzione della Compagnia Bottega degli Apocrifi. All’Auditorium San Domenico sarà poi la volta di Uno spettacolo di Leonardo Manzan, scritto da Leonardo Manzan, Rocco Placidi e Paola Giannini, con Leonardo Manzan e Roberta Ricciardi, prodotto da La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. A chiudere il Volume VII al Teatro Manini sarà infine Minotauro, creazione di Marzio Picchetti diretta da Margherita Saltamacchia, con Jess Gardolin, Margherita Saltamacchia, Ali Salvioni e Anahì Traversi, produzione LaTàche21 e Teatro Sociale Bellinzona – Bellinzona Teatro.

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