TERNI – «A due mesi dal ritiro della delibera sulla gestione del Peter Pan e del nido di via Cadore, della nuova proposta annunciata dall’amministrazione comunale non esiste ancora alcuna traccia.» Il Patto avanti incalza. «Durante i lavori della Commissione consiliare, il sindaco aveva dichiarato che il precedente provvedimento era stato ritirato perché non corrispondeva alle sue indicazioni, mentre il direttore generale aveva assicurato che una nuova delibera sarebbe arrivata nel giro di pochi giorni. Oggi, 5 agosto, quell’impegno è rimasto lettera morta. Non è ancora stato chiarito quale modello di gestione verrà adottato, quando riaprirà il Peter Pan, quando saranno completati e collaudati i lavori di Via Cadore e quando i 39 nuovi posti annunciati saranno realmente disponibili. Le responsabilità politiche sono evidenti. Tiziana Laudadio ha le deleghe all’istruzione e ai servizi educativi e deve quindi rispondere della programmazione e dell’organizzazione del servizio. Dopo oltre due mesi non ha però dimostrato di saper esercitare con autonomia ed efficacia il proprio ruolo, apparendo politicamente subalterna a un sindaco che ha rivendicato pubblicamente di aver imposto il proprio indirizzo e fatto ritirare la precedente delibera. Ma la responsabilità non è soltanto sua. Bandecchi mantiene direttamente le deleghe al personale e all’organizzazione e non può utilizzare la carenza di educatrici come alibi per imporre l’esternalizzazione, senza spiegare perché non sia stata programmata per tempo una soluzione pubblica. L’assessore ai Lavori pubblici Sergio Anibaldi deve invece chiarire i ritardi degli interventi, soprattutto a Via Cadore, dove il cantiere risultava appena avviato alla fine di giugno nonostante le precedenti rassicurazioni dell’Amministrazione. Nel frattempo, per l’anno educativo 2026-2027 sono state presentate 188 domande definitive per i nidi comunali e per il Centro per bambine e bambini, a fronte di appena 81 posti disponibili e 80 assegnazioni. Al netto delle eventuali rinunce, oltre cento domande non hanno trovato risposta.
Ma non sono soltanto le famiglie ad attendere. Restano senza certezze anche le educatrici e gli educatori risultati idonei nella graduatoria del concorso bandito dal Comune nel 2022, che avrebbe potuto essere utilizzata più efficacemente per rafforzare stabilmente il personale e ampliare i servizi. Anche su questo Bandecchi, titolare delle deleghe al personale e all’organizzazione, deve spiegare le proprie scelte.
Tutto questo avviene mentre la Regione Umbria, su proposta dell’assessore Fabio Barcaioli, ha stanziato 6 milioni di euro per attivare più di 500 nuovi posti nei nidi e micronidi comunali negli anni educativi 2026-2027 e 2027-2028.
La Giunta deve dire immediatamente se il Comune di Terni abbia avviato l’interlocuzione con la Regione, quali risorse intenda utilizzare e quanti nuovi posti abbia richiesto. Sarebbe gravissimo perdere questa opportunità mentre centinaia di famiglie attendono una risposta.
Come Patto Avanti Terni chiediamo una nuova delibera in tempi immediati, date certe per la riapertura del Peter Pan e per l’attivazione di Via Cadore, chiarezza sul modello di gestione e un piano concreto per aumentare i posti disponibili.»
Il tempo delle promesse è finito. Laudadio, Bandecchi e Anibaldi rispondano ciascuno delle proprie competenze. Quello a cui stiamo assistendo non è il semplice ritardo di un assessorato, ma il fallimento politico e organizzativo dell’intera Giunta.


