Corridore inciampa sui social: a processo per video offensivi

«L’illegalità reiterata di Fratelli d’Italia», titolava il vice sindaco filmando il gazebo di Fratelli d’Italia per le Europee del 2024.  Ma era tutto regolare. L’esposto del vice coordinatore comunale, il rinvio a giudizio

TERNI – Il blitz al gazebo di Fratelli d’Italia, la trappola dell’onore, l’esposto in procura, il rinvio a giudizio. Riccardo Corridore inciampa sui social e finisce a processo. Prima udienza il 26 maggio 2027.  I fatti risalgono al 26 maggio 2024. A quando comparvero i gazebo elettorali per le Europee di giugno. Allora, vice sindaco era ancora Riccardo Corridore. Fu proprio Corridore a diffondere sulla propria pagina Facebook il filmato del gazebo di Fratelli d’Itali  allestito sotto  Palazzo Spada, a suo dire irregolare. «Tutte le prime pagine dei giornali ripresero la notizia della illegittimità della struttura data dal vice sindaco, sbattendo la mia foto in prima pagina». Gianvincenzo Fontana, vice coordinatore comunale di FDI, per un mese non fece altro che rispondere delle accuse di Corridore per poi presentare un esposto. «Per senso di giustizia. Perché era tutto regolare».   «Nel video di Riccardo Corridore sembrava che noi di Fratelli d’Italia avessimo veramente agito nell’illegalità. E una insinuazione del genere non era accettabile» – spiega Fontana – «così ho documentato i fatti alle autorità giudiziarie». Le indagini condotte da Giorgio Panucci, hanno portato al rinvio a giudizio per diffamazione, con l’aggravante dell’utilizzo dei social, per il vice sindaco Corridore. Una querela rimettibile? Macché! Gianvincenzo Fontana non è interessato negoziare: «Certe pratiche vanno condannate. Non aggiungo altro».  



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