Le Mole di Narni su tutte le furie: «Non si può impedire la balneazione quando il parco è prenotato»

La proprietà diffica Enel e  Comune di Narni: «Le operazioni programmate sullo sbarramento di Recentino e sulla Diga La Morica non possono essere comunicate tre giorni prima». IL DOCUMENTO

TERNI – L’avviso tre giorni prima, con il parco prenotato all’80 per cento. Perchè la società agricola Le Mole Srl ha trasmesso due distinte PEC al Comune di Narni, ad ENEL Green Power e agli Enti competenti. La prima riguarda il dissesto già esistente sulla sponda destra del Nera e la richiesta di differire le operazioni sino all’esecuzione delle necessarie verifiche tecniche; la seconda contesta il preavviso di appena tre giorni per un intervento comunicato come programmato e pone formalmente la questione dei possibili danni economici, agricoli e ai beni sottoposti a tutela culturale presenti nella proprietà.

Alla luce della situazione, l’avvocato Antonio De Angelis, nell’interesse della proprietà, ha inoltre provveduto a trasmettere una formale diffida e messa in mora nei confronti di ENEL, finalizzata a scongiurare l’esecuzione delle manovre annunciate nelle condizioni attualmente prospettate.

La vicenda assume particolare gravità considerando che Le Mole di Narni hanno già superato le 80mila presenze stagionali in quattro mesi, mentre proprio oggi, domenica 30 agosto, il Parco registra prenotazioni pari a circa l’80% della propria capienza registrando sicuramente durante la giornata la capienza completa. La Società Agricola Le Mole S.r.l. occupa attualmente 25 dipendenti regolarmente assunti, oltre a gestire attività agricole, museali turistico-naturalistiche e ricreative e a custodire e valorizzare immobili sottoposti a tutela culturale.

Riteniamo inoltre estremamente grave il danno di immagine e comunicazione già prodotto. Il Comune di Narni, attraverso una comunicazione diffusa anche sui social dal Sindaco, ha già dato ampia risonanza all’impossibilità di balneazione dal 31 agosto. A nostro avviso, tale comunicazione rischia di consolidare nell’opinione pubblica l’idea che Le Mole siano un luogo non sicuro, anziché chiarire che le limitazioni annunciate derivano da specifiche operazioni tecniche programmate.

Un danno reputazionale che, una volta prodotto e amplificato attraverso i social network, può risultare estremamente difficile da recuperare e che non riguarda soltanto l’impresa privata, ma l’immagine turistica di Narni e dell’intero territorio. Per tali ragioni, oltre alle iniziative urgenti e cautelari che saranno valutate nelle sedi competenti nei confronti dei soggetti interessati, la Società e la proprietà si riservano di valutare, con i propri legali e sulla base delle responsabilità che dovessero essere accertate, ogni eventuale azione risarcitoria anche in relazione al danno economico e reputazionale effettivamente subito e documentabile.

Riteniamo che una vicenda di tale rilevanza meriti attenzione pubblica: non soltanto per ciò che sta accadendo alle Mole, ma per il tema più generale della tutela delle imprese, dell’occupazione, dei beni culturali e di una risorsa turistica divenuta in pochi anni una delle più frequentate dell’Umbria.

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