Entra nel vivo la 39esima edizione del festival Opera Incanto: 15 concerti a Terni, Orvieto, Amelia, San Gemini e Lugnano in Teverina
TERNI – Aspettando Beethoven, Opera Incanto porta a Palazzo Patrignani di Amelia, stasera alle ore 21, la Pastorale. Come svela il titolo scelto della 39esima edizione del festival, l’associazione In Canto ha scelto di “giocare d’anticipo” sul bicentenario beethoveniano (2027) iniziando sin da ora le sue celebrazioni. Quindici concerti che portano a Terni, Orvieto, Amelia, San Gemini e Lugnano in Teverina, tra i più apprezzati musicisti europei. “La strada scelta – spiega il direttore artistico, Fabio Maestri – è in linea con il nostro percorso di sempre: nasce infatti dalla ricerca sulla prassi esecutiva, la stessa che in passato ci ha portati a riscoprire e rieseguire opere del passato, uscite dal repertorio, secondo criteri di rigore filologico (cita su tutti, il caso del Barbiere di Siviglia del perugino Morlacchi, che portò la produzione di OperaInCanto addirittura a inaugurare il Musikfestspiele di Dresda, ndr)». Il cartellone ruota infatti intorno all’integrale delle celebri nove sinfonie, ma in ricercate versioni cameristiche, quelle stesse realizzate (da autori più o meno celebri o da Beethoven stesso) per la circuitazione del grande repertorio nei contesti che non consentivano la presenza della grande orchestra. «Versioni che consentono di ascoltare varianti inedite delle celebri partiture, fornendone una lettura necessariamente alternativa a quelle a cui siamo solitamente abituati», prosegue Maestri. Vari gli organici: dall’ensemble di fiati al quartetto d’archi, dal duo violino – pianoforte, al sestetto d’archi, «fino alla celebre trascrizione per due pianoforti della monumentale Nona Sinfonia, che abbiamo affidato alla leggendaria formazione Bruno Canino – Antonio Ballista, più volte ospite dei nostri cartelloni».
Il festival entra nel vivo stasera a Lugnano in Teverina (Spazio Fabrica, domenica 30) con la Sinfonia n. 6. La celebre Pastorale, nella versione di Michael Gotthard Fischer, compositore molto versatile, più giovane di Beethoven di appena tre anni e grande ammiratore della sua musica, sarà affidata ai Solisti dell’Orchestra Filarmonica dell’Umbria “V. Calamani”.
Il 31 agosto, al Teatro Comunale di San Gemini (ore 21) il concerto degli allievi di “OrchestraInCorso”, corso di direzione d’orchestra tenuto da Fabio Maestri: in programma musica di Gustav Mahler, con la partecipazione dell’Ensemble In Canto. Si torna ad Amelia, dove è stata inaugurata l’edizione 39, il 2 settembre con un concerto intitolato “Nell’ombra del suono”, dedicato alla celeberrima Quinta Sinfonia. Nel caso della “Sinfonia del destino” non si tratta di una riduzione per piccolo ensemble strumentale ma di un format originale che intreccia musica e parola: una libera elaborazione di Marco Sinopoli (compositore che si esibirà anche alla chitarra elettrica e nella recitazione), che insieme agli altri membri dell’Extradition Trio (Luca Cipriano al clarinetto e clarinetto basso e Alessandro Gwis al pianoforte e alle tastiere) alterneranno le quattro parti della Quinta Sinfonia ad altri estratti beethoveniani da Quartetti, Sonate, Variazioni

