(immagine di repertorio)
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Il fattaccio di cronaca del Ferragosto? Nodino e Nodo di Perugia annegati nelle chiacchiere e nei progetti alternativi

Il nuovo successo estivo dei Niet-cong delle Giunte del “Campo largo”, che stanno bloccando le opere pubbliche umbre, dal termovalorizzatore, alla stazione di Collestrada, all’Alta velocità a Creti, alle strade di accesso al capoluogo

di Marco Brunacci

PERUGIA – A proposito di progetti alternativi, dopo decenni di discussioni, per il cosiddetto Nodino di Perugia prima mossa prima del Nodo, la rete delle strade di accesso a Perugia da sud, che sarebbero un modo per rendere meno infernale la vita degli automobilisti perugini.
Ferragosto è il periodo giusto per tirar fuori conigli dal cilindro.
Lo avevamo segnalato ieri: se non vuoi fare il Nodino, spiega che c’è un progetto migliore, realizzabile con lo schioccare delle dita.
Il campo largo che governa l’Umbria e Perugia ha vinto le elezioni lasciando intuire a chi ha interessi (sicuramente legittimi) diretti nel blocco del progetto del Nodino, che sarebbero stati rappresentati nel modo giusto.
Tutto ha avuto inizio con un gruppo di studio, poi sono arrivati i tecnici geniali di area dei partiti di sinistra, alla fine di tutto un po’.
La verità è questa: la missione dei governi del “campo largo” è non fare nulla, lasciare gli automobilisti perugini nel caos, incassare il consenso di pochi (ma molto determinati) oppositori e consentire a presidenti e sindaci di dire che stanno studiando una soluzione migliore.
Di soluzioni migliori non ce n’è una, ma almeno centomila.
Il punto è che il centrosinistra (e anche un po’ il centrodestra) ha passato decenni a discutere, finché non si è arrivati a un progetto esecutivo finanziato, di concerto con Anas, che, dal momento in cui parte, promette in 5 anni di probabili disagi, di alleviare però alla fine le sofferenze degli automobilisti perugini.
Invece ora c’è questo gioco di Ferragosto così spudorato che non meriterebbe approfondimenti.
Ma se tra i creativi progetti alternativi ne esiste uno che promette una soluzione in due anni (in realtà è più geniale: dice che si può fare in 2-5 anni, dal momento in cui parte e quindi da quando trova la maggioranza dei consensi qui insieme al concerto e ai soldi di Anas, perciò 9-10 anni), fa piacere ricordare che Umbria7 per mesi ha trattato il sindaco di Terni, che prometteva di fare l’ospedale nuovo della sua città in 8-10 mesi, come un cabarettista.
Ma qui è tutto chiaro: la missione è non far nulla, ogni amenità può tornare utile.
Si tratta solo – come Umbria7 spiegava ieri – di tenere alto il volume delle chiacchiere e farle tornare buone per fare propaganda elettorale.
Che siano bugie o verità non ha alcun rilievo se si salva la faccia del campo largo e dei suoi eroi.
Inutile approfondire gli errori tecnici.
A Ferragosto gli umbri (i perugini in primis e poi tutti quelli che hanno necessità di venire a Perugia) assistono a un altro grande successo dei Niet-cong, i guerrieri – col nome dei piu noti Viet-cong – del bloccare le opere publiche, irriducibili del non fare niente, per conto di pochi ma determinatissimi gruppi di elettori.
Il fattaccio di cronaca del Ferragosto? Nodi e Nodini di Perugia ufficialmente annegati nel mare delle chiacchiere e dei progetti “alternativi”.

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