L’escensore inclinato stralciato e quello verticale in ritardo di 60 giorni: il sindaco interpreta la missiva del Ministero della Cultura a modo suo
TERNI – Cesi Porta dell’Umbria, ancora senza ascensore, per il Mic avrebbe raggiunto tutti i target del Pnrr. Così dice dice Bandecchi: «Il nostro comune ha raggiunto tutti i target previsti nell’ambito del Pnrr sull’attrattività dei borghi un risultato ufficialmente confermato dal Ministero della Cultura che, con una nota, ha espresso apprezzamento per l’impegno dimostrato dall’Amministrazione comunale nel percorso di attuazione dell’intervento.
Eravamo consapevoli che il lavoro su Cesi, certamente non privo di difficoltà, avrebbe portato a questo risultato che conferma la capacità dell’Ente di saper cogliere le opportunità per il territorio e di portare a compimento quanto pianificato. Colgo l’occasione per ribadire l’impegno a proseguire nel percorso di valorizzazione e rilancio del nostro borgo, con uno sguardo rivolto anche agli anni successivi al 2026. In quest’ottica per noi il Pnrr non è un punto di arrivo, ma un’ottima partenza per lo sviluppo del territorio. Voglio ringraziare le strutture comunali impegnate nel progetto e il dirigente Federico Nannurelli che ha saputo portare avanti la sfida del Pnrr guidando il lavoro degli uffici verso questo risultato».
In realtà la comunicazione del Mic dice altro (qui sotto). Dice che è stato il Ministero a raggiungere gli obiettivi, grazie alle azioni di 289 comuni. Ma Bandecchi, si sà, è un inguaribile romantico e vede tutto rosa. Per lui è grazie al comune di Terni.



