Nel verbale di (quasi) chiusura lavori , Palazzo Spada invita Ciam ad effettuare interventi residui entro il termine perentorio del 30 ottobre
TERNI – Sessanta giorni. Lunedì 31 agosto, termine ultimo e non prorogabile fissato dalla Commissione europea per la chiusura della rendicontazione dei progetti del Pnrr, a Cesi Porta dell’Umbria l’ascensore non parte.
La corsa – sabato 29 Umbria7 ha documentato 10 operai della Ciam in azione – a ultimare l’opera, però, era finita il 28. Nel “verbale di chiusura lavori” del 31 agosto, Silvia Tombesi non può fare che invitare la ditta appaltatrice Ciam Ascensori e Servizi ad effettuare una serie di lavorazioni residue: «sistemazioni e lavorazioni al dettaglio , per le quali si concede un termine perentorio non superiore a sessanta giorni». Un verbale di quasi chiusura lavori. Un ascensore verticale che i cesani non possono davvero prendere.


