Lidl in via del Centenario, Spinelli (Pd): «Serve una riflessione sul modello commerciale di Terni»

«Prima di votare l’apertura di una nuova media superficie di vendita in un’area già satura vanno approfonditi anche gli effetti sulla viabilità»

TERNI – «La discussione di oggi, 24 agosto, in Prima commissione, conferma e rafforza le perplessità che il gruppo consiliare del Pd aveva espresso con chiarezza nelle sedute della stassa commissione e del consiglio comunale del 15 luglio sul progetto di via del Centenario. Già allora – ricorda no i dem – – avevamo evidenziato come non fossimo di fronte a una questione meramente tecnica, ma a una decisione che ha conseguenze concrete sull’assetto urbanistico e commerciale di questa parte della città».

«Parliamo di una nuova media superficie di vendita da oltre 1.200 metri quadrati in una zona già caratterizzata da una forte presenza della grande distribuzione, con una significativa riduzione degli spazi originariamente destinati a verde pubblico. Nel frattempo, il quadro generale merita ancora maggiore attenzione. A Terni, sono in sviluppo progetti commerciali che interessano lotti per oltre 60 mila metri quadrati, tra via Marcangeli, San Valentino, via Capponi, viale Bramante e via del Centenario.

È un dato che impone una domanda politica: quale modello commerciale e urbano stiamo costruendo per Terni? Una domanda ancora più urgente mentre il centro cittadino continua a soffrire e il commercio di prossimità attraversa una fase di evidente difficoltà. Non possono inoltre essere ignorate le posizioni assunte da Confcommercio e Confartigianato, che hanno sollevato criticità sull’espansione delle superfici commerciali nelle aree periferiche, né tantomeno la petizione sottoscritta da circa 800 cittadini che chiede lo stop al progetto di via del Centenario. Una mobilitazione di queste dimensioni merita ascolto e risposte nel merito. Per queste ragioni, come gruppo consiliare del Partito Democratico chiediamo che, prima di procedere, siano approfonditi gli effetti del progetto sulla viabilità, sul verde pubblico, sul commercio esistente e la sua coerenza con la programmazione commerciale complessiva della città.

Non si tratta di essere favorevoli o contrari per principio a un supermercato. Si tratta di decidere quale città vogliamo costruire e di farlo avendo davanti il quadro complessivo, senza valutare ogni nuovo insediamento commerciale come se fosse un caso isolato».

Pierluigi Spinelli
Capogruppo

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