Regione/ Marche e Toscana lo fanno, ma qui la Giunta non si allarga per far spazio a un assessore alla sanità. A settembre però si tagliano i vitalizi di 100 ex consiglieri

Il dibattito in maggioranza in attesa della ripartenza: l’assessore in aggiunta, a invarianza di costi, ancora non passa. Invece è deciso finalmente il blocco per i 100 politici che vedono rivalutato il loro tesoretto (2 milioni di costi regionali in più negli ultimi sei mesi)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Block notes Regione, in fiduciosa attesa della ripartenza di settembre.

  1. Tanto per aggiornare i nostri affezionati lettori, le Marche hanno approvato in Commissione affari istituzionali il passaggio della Giunta regionale da 6 a 8 assessori e il provvedimento dovrebbe ora andare in Aula per gli adempimenti statutari. Sarà a invarianza di costi, il che vuol dire che verranno diminuiti gli stipendi degli assessori in carica e sarà redistribuito il carico delle competenze. Qualcosa del genere dovrebbe succedere in Toscana.
    In Umbria non  si muove foglia. Pare che sia Avs a essere la più determinata a mantenere la situazione inalterata (al loro rappresentante in Giunta verrebbe diminuito lo stipendio e in cambio non ci sarebbero vantaggi per altri del combattivo team), anche se un certo disagio comincia a farsi sentire per l’assenza di un assessore alla sanità, che potrebbe sgravare di compito la presidente Proietti e provare a mettere una pezza su una situazione che è sempre più complicata.
  2. Per ora viene dato in arrivo un super consulente per Punto Zero, che dovrebbe lavorare un po’ meglio sulla riduzione delle liste d’attesa, “specialità” nella quale l’Umbria ha record nazionali decisamente non invidiabili. E proprio dopo che Proietti sulla riduzione delle liste d’attesa ci ha vinto le elezioni.
    Per la sanità si è detto e ridetto di un possibile ritorno della lorenzettiana Rosignoli come assessore (è complicato averla in altri ruoli), una nomina a metà tecnica e a metà politica, il tormentone sull’ex rettore Oliviero si è invece definitivamente esaurito con la scenata del re del cachemire e nume tutelare della sinistra umbra, Cucinelli, alla presidente Proietti, nel corso della cena di inizio agosto a Solomeo.
    L’ultima defezione all’Azienda ospedale di Perugia (la fuga in Toscana della Innocenti, direttrice amministrativa) dimostra le tensioni e le difficoltà di rapporti tra direttori e soprattutto direttrici, inclusa la Donetti. Ma su questo torneremo in un articolo dedicato.
    Ma ogni ipotesi può essere fatta però solo se si allarga la Giunta, anche perchè non è più il momento in cui sembrava a un passo la sostituzione dell’assessore De Rebotti, quasi finito sotto i treni (che, per sua fortuna, in Umbria non passano).
    Una certezza: il nuovo assessore, ammesso che tutti si convincano ad aumentare di uno i posti in Giunta a invarianza di costi, arriverà non prima del 2027 inoltrato.
  3. Altro tema, altra corsa: non c’è alcun un buon motivo per mantenere i vitalizi della classe politica regionale ante 2010. Eppure negli ultimi sei mesi, sono stati spesi due milioni dalla Regione – che ha messo tasse in più per 400 milioni agli umbri – in favore di cento ex consiglieri regionali.
    La Toscana sta operando per dire basta ai vitalizi e in Umbria si stanno ponendo il problema. Tutti sembrano d’accordo. A settembre dovrebbe essere il momento giusto per darci un taglio. Ora procedere.

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