Consiglio al cardiopalma: maggioranza di Bandecchi in bilico

La rivolta degli scissionisti mette a rischio la seduta del 7 settembre e la tenuta della restante legislatura

TERNI – E’ pesantemente a rischio la seduta del consiglio comunale di lunedì 7 settembre. Una seduta che ha all’ordine del giorno punti pesanti, come la gestione degli asili nido. Ma non sono certo le questioni amministrative, la materia del contendere.
C’è un problema politico: i quattro scissionisti che hanno dato vita al gruppo Con Bandecchi per Terni, sono in rivolta. Si sono ammutinati dopo che il sindaco ha dato luogo all’ennesimo rimpasto di giunta, reinserendo Sergio Cardinali. A Colasanti, Mengaroni, Sterlini e Severoni, l’operazione non è andata giù. Hanno firmato un documento – pubblicato in esclusiva da Umbria7 – con il quale fanno sapere che non saranno presenti in consiglio, non avendo ancora incontrato il sindaco.

Chiedono un confronto urgente con il primo cittadino. Lunedì 7 settembre dunque, potrebbe mancare il numero legale. Per assicurarselo, Bandecchi dovrà bussare ai consiglieri di semi opposizione Valdimiro Orsini e Francesco Ferranti. Una chiamata alle armi che però si annuncia dall’esito molto incerto. Non più tardi di due, tre giorni fa, Bandecchi ha respinto un accordo organico con i due consiglieri perché si fidava della tenuta dei quattro. Come annunciato già da Umbria7 Stefano Bandecchi è tra l’incudine è il martello.

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