La firma a palazzo Donini (foto Tommaso Benedetti)
La firma a palazzo Donini (foto Tommaso Benedetti)

Proietti: «L’Umbria punta sui giovani e la ricerca per lo sviluppo». 38 borse di dottorato del 40% più ricche rispetto a quelle ministeriali

Firmata la convenzione con le due Università, l’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio Briccialdi. Il rettore Marianelli: «Da qui passa la strada per far crescere il territorio», E torna in pressing sulla Regione per rendere non episodico il finanziamento delle Scuole di specializzazione

PERUGIA – Lo ha spiegato la presidente della giunta regionale Proietti: “Abbiamo deciso di utilizzare 3,6 milioni del Fondo sociale europeo per borse di dottorato di ricerca, perchè riteniamo sia un percorso fondamentale per i giovani che lo intraprendono ma anche per il futuro della nostra regione”.
E ha aggiunto: “Crediamo nei giovani e nella ricerca, nella formazione ad alto livello. E lo vogliamo dire finanziando 38 borse di studio nel triennio, da 1650 euro mensili ognuna, del 40% superiori a quelle ministeriali”.
Nel Salone d’Onore di Palazzo Donini è stata firmata la convenzione per il finanziamento dei dottorati di ricerca multidisciplinari.
Per la Regione c’era la presidente Stefania Proietti, quindi il rettore dell’Università di Perugia Massimiliano Marianelli, il rettore dell’Università per Stranieri Valerio De Cesaris, il presidente dell’Accademia delle Belle Arti Mario Rampini e il presidente del Conservatorio musicale Briccialdi Dario Guardalben.
Il rettore Marianelli ha riassunto la posizione di tutti: “Un  grazie alla presidente, perchè riconosce concretamente e con determinazione quanto sia fondamentale la ricerca e quanto sia necessario valorizzare il contributo per la crescita e lo sviluppo del territorio”.
E non sfugge che questa iniziativa faccia il paio con l’altra, molto importante, dei finanziamenti che consentono di aprire le Scuole di specializzazione, così strategiche per l’Università. Su questo il pressing di Marianelli sulla Regione è per rendere non episodico il contributo regionale.
Gli altri interventi dei firmatari della convenzione hanno sottolineato come il dottorato di ricerca non va considerato più soltanto legato alla tecnologia, ma si allarga all’arte e alla musica.
Con un ringraziamento per i dirigenti della Regione che hanno consentito di raggiungere il risultato: da Bei a Conti alla Bendini.

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Francesco Agnello

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