Terni, la torre della stazione cambia volto: inaugurata la nuova opera di CT e 108

Presentata questa mattina “La Torre – Rigenerazione astratta alla Stazione di Terni”, secondo intervento del progetto di arte urbana inserito nel Piano Periferie

DIEGO DIOMEDI

TERNI – La torre della stazione ferroviaria di Terni cambia volto e diventa un nuovo punto di riferimento visivo per la città. È stata inaugurata questa mattina “La Torre – Rigenerazione astratta alla Stazione di Terni”, opera realizzata dagli artisti CT (Matteo Ceretto Castigliano) e 108 (Guido Bisagni) sulla colonna ascensore dell’area di via Proietti Divi. L’intervento è il secondo dei quattro previsti dal Comune di Terni nell’ambito del Piano Periferie, dopo l’opera realizzata da OZMO nel quartiere Brin. Un progetto che punta a trasformare spazi quotidiani della periferia Est attraverso linguaggi artistici differenti. La nuova opera nasce dall’incontro tra due linguaggi: CT interviene con un rigoroso pattern geometrico, mentre 108 porta sulla superficie della torre forme organiche e biomorfe. Il risultato trasforma una struttura fino a oggi esclusivamente funzionale in un vero e proprio landmark urbano, visibile dai diversi punti della zona della stazione. Alla presentazione erano presenti gli artisti, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale assessori Laudadio e Salinetti e i promotori del progetto. La realizzazione è stata curata da GN Media, con la direzione artistica di Chiara Ronchini e la responsabilità di progetto di Alessio Crisantemi. Il percorso proseguirà nelle prossime settimane con gli interventi di ARIS e Desiderio, che completeranno il programma di quattro opere pensato per costruire una nuova geografia culturale della periferia Est di Terni.

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