di Marco Brunacci
PERUGIA – Spieghiamo subito: la Convenzione sanitaria tra Regione e Università non è un atto burocratico ma un passaggio decisivo per la salute dei cittadini umbri da qui ai prossimi anni, perchè incide nel funzionamento degli ospedali di Perugia e di Terni, per migliorarlo. In un periodo, quello post Covid, in cui gli ospedali vanno ripensati, resi agili, capaci di dialogare con il territorio e la sua medicina, in grado di modificarsi per aprire alle nuove tecnologie e ai grandi scenari futuri della sanità, dalla Telemedicina alla Medicina 4.0 (e forse presto 5.0)
Ecco perché assume un rilievo speciale la firma di questo documento.
L’occasione per fare il punto è stato fornita da Andrea Fora, consigliere regionale, leader della opposizione moderata nei toni e precisa nelle finalità che intende raggiungere. E anche qui ha cercato di mettere in mora la maggioranza, ricordandogli lungaggini e ritardi..
La presidente Tesei ha voluto rispondere personalmente alla interpellanza di Fora per dire prima di tutto quanto sia importante e delicato questo frangente e per chiarire a tutti che non stiamo tanto parlando di una forma di governance della sanità (nella Convenzione c’è anche questo, sia chiaro), ma piuttosto di fronte a uno snodo decisivo per intraprendere la strada del cambiamento, cogliendo le occasioni, nell’interesse die cittadini-pazienti.
Nella nuova Convenzione, che la presidente Tesei annuncia come in dirittura d’arrivo, ci saranno i parametri per la spesa farmaceutica, come per i livelli di assistenza, con l’apporto che può e deve dare l’Università. E la Tesei ci ha tenuto a sottolinearlo: «Con l’Università si può dare vita a una nuova stagione, per tutto il territorio e non solo per la sanità».
Fora ha preso atto della risposta avuta in Assemblea legislativa, ha insistito nel dire che però si è in ritardo, ha infine preso atto di quel che si sta facendo, promettendo di vigilare e continuare nel pressing sul governo regionale.
Ma la notizia nuova uscita dal dibattito è stato un incontro avvenuto lunedì pomeriggio tra presidente e rettore Oliviero.
Richiesto di un commento, il rettore ha scelto queste parole: «Ci siamo visti con la presidente Tesei, mi sembra che stiamo andando nella direzione giusta». Lasciando intendere che ormai è questione di giorni per la firma. Magari qualcuno in più di quello che certi ottimisti pensavano.
Motivo? La presidente e il rettore, riguardando il testo che hanno limato e limato ancora per mesi, hanno notato scostamenti rispetto ai loro input. Con comprensibile irritazione.
C’è forse una burocrazia sanitaria antica che torna a riemergere come un fiume carsico non interpretando correttamente le indicazioni della governo regionale? Mah. E chi lo sa? Certo – dicono- è stato fatto un lavoro certosino dai due leader per rimettere il documento in maniera tale che possa esser firmato a breve.
E stavolta dovrebbe essere davvero al volta buona.


