di Marco Brunacci
PERUGIA – Spigolature sulle liste dei candidati. Intanto, Filippo Gallinella, deputato uscente, uscito dalla porta di Di Maio dal Movimento 5 stelle, si candida con il nuovo gruppo del ministro degli esteri “Impegno civico con Luigi Di Maio”. È capolista del proporzionale alla Camera. Una candidatura che può rappresentare un grosso problema per i cinquestelle di Conte, avendo Gallinella lavorato bene in commissione agricoltura, ed essendo il proporzionale alla Camera quello che consente un eletto con i resti nazionale.
Un eletto al quale M5s di Conte poteva anche ambire, ma che a questo punto vede allontanarsi.
E proprio su questo posto, il nono di quelli che verranno espressi dall’Umbria, si sta in questi momento agitando il mondo politico regionale.
Le possibilità che il posto vada a Spinelli del Pd sono elevate, ma anche Fdi, se fa il risultato che i sondaggi danno al partito della Meloni, può essere competitivo. E Marco Squarta – tenendo presente che La Porta si sfilerebbe per la Toscana – potrebbe completare il poker dei Fratelli d’Italia: Zaffini al collegio del Senato e Prisco capolista alla Camera vengono già considerati eletti, molto buono è anche il collegio (di spettanza della corrente di Donzelli) che è andato alla Eleonora Pace.
Se i quattro vanno in Parlamento cambia radicalmente il quadro dell’assemblea legislativa. Con l’ingresso di Michela Sciurpa e il posto di amministratore unico di Sviluppumbria che torna in ballo. E questa ipotesi viene data per praticamente certa.
Si discute anche sulla possibilità che Fdi riesca a sfilare il seggio del proporzionale alla Lega (la capolista è la Alessandrini). Complicato ma non impossibile.
Un segnale da Fdi è anche il secondo posto al proporzionale del Senato per Margherita Scoccia, che non solo si chiama come la Thatcher ma sta rimediando al Comune di Perugia a carenze e ritardi del passato. Si conferma la sua personale grande ascesa, ma anche la forza di Emanuele Prisco all’interno del partito, pure in vista del dopo Romizi.
Intorno al Terzo polo segnala tanta agitazione. I riflessi della rottura di Pizzarotti con Calenda e Renzi si farà sentire anche in Umbria?
Certamente Fora e i suoi CiviciX avevano recentemente stretto un accordo col Pd. Ora sono impegnati – ma senza candidati espressi direttamente – con Azione. Anche perché la Casciari è considerata vicinissima all’ex presidente della giunta regionale Catiuscia Marini – si dice addirittura di un suo intervento diretto a Roma, anche se non c’è conferma – piuttosto che al mondo civico.
Si discute anche sul fatto che la Porzi sia in grado di portare sul Terzo Polo il voto moderato del Pd. Molto scetticismo sul voto ex socialista che dovrebbe attirare l’ex sindaco socialista di Orvieto. Ma soprattutto si addensa qualche nube sul progetto di fusione tra i movimenti di Renzi e Calenda.


