Terni, a Maratta è finalmente “Mare Blu”

Ci sono voluti 15 anni per la variante che consentirà l’apertura del nuovo Globo (6mila metri quadrati di superficie di vendita per abbigliamento casual e sportivo). Polemiche sull’area archeologica

r.t.

TERNI – Ci sono voluti oltre 15 anni ma a Maratta è finalmente “Mare Blu”. È arrivata lunedì l’approvazione della variante richiesta dall’omonima ditta (Mare Blu) per realizzare il nuovo Globo.

Una vicenda avviata nel 2008, che arriva a compimento non senza polemiche. Il consiglio comunale ha approvato la modifica al piano regolatore generale che consente di realizzare i parcheggi e la viabilità necessaria all’insediamento commerciale. I parcheggi e gli svincoli vanno a lambire l’area archeologica pre romana che è stata rinvenuta qualche anno fa e che vede le testimonianze di un villaggio italico.
Le resistenze finora registrate in consiglio comunale son legate proprio alla salvaguardia della città sepolta dalla piana di Maratta. Una diatriba che è andata avanti per mesi e che in questa legislatura ha visto non solo le voci critiche delle opposizioni ma anche i dubbi del consigliere di Terni Civica Michele Rossi. Che sottolinea: «Non con il mio voto il consiglio ha approvato la variante che permetterà che una strada a funzione di un nuovo centro commerciale passi in una area a destinazione urbanistica a parco archeologico». E ancora: «Ho difeso la mia posizione in ogni modo e non mi è rimasto altro da fare che alzarmi, lasciare l’aula e non partecipare al voto».
La seduta del consiglio comunale si è aperta con un colpo di scena: con una lettera della Globo che si dice pronta a rimboccarsi le maniche e a contribuire alla valorizzazione dell’area archeologica iniziando dalla ripulitura dei ruderi e dal taglio della vegetazione che nel frattempo ha creato un effetto giungla. Ed è stata battaglia anche sulla lettera. Con il segretario comunale Matteo Sperandeo che ha chiarito che questo può essere considerato un atto di buona volontà ma non una convenzione con obblighi da parte della “Mare Blu”.
Comunque sia, è stato dato il via libera – di fatto – ai 6mila metri quadrati non alimentari, che ospiteranno attività di abbigliamento casual e sportivo. Anche sulla vocazione di questo nuovo spazio commerciale, ci sono stati battibecchi e reciproche accuse. Emanuele Fiorini ha puntato il dito contro la politica portata avanti «anche da questa amministrazione comunale» che ha fatto nascere ampie superficie di vendita nella immediata periferia, così da penalizzare le attività storiche del centro. L’assessore all’urbanistica Federico Cini ha replicato sostenendo che «la variante in questione è squisitamente di natura tecnica e legata alle infrastrutture di servizio, mentre la decisione di questo nuovo spazio commerciale risale alle amministrazioni precedenti».
«State facendo la stessa roba del Pd, a Maratta come in viale dello Stadio», parole di Fiorini.

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