Terni, a destra i sindaci abbondano, a sinistra cercasi

Nel centrodestra non mancano i pretendenti, il Pd invece non trova un leader

R.T.

TERNI – Nel centrodestra è tutto un fiorire di candidati a sindaco, nel centrosinistra, invece, appena spunta fuori un nome gela.

Il vulcano Bandecchi ha iniziato a eruttare. La sua lava colpisce il Pd che non lo avrebbe sostenuto nella accoppiata clinica stadio, ma soprattutto va a ferire il centrodestra incapace di assicurargli quelle autorizzazioni che pure, per mesi, sono sembrate legate solo alla volontà politica di Regione e Comune. Bandecchi notoriamente uomo di destra va a fare concorrenza al sindaco uscente Leonardo Latini che dal canto suo da tempo attende la ricandidatura.
Non è un mistero poi che Fdi è alla finestra e in caso di rimescolamento delle carte è pronta a giocarsi la propria, forte dei 14 mila voti prese alle politiche.
A sinistra problemi di crescita per le candidature. Mauro Franceschini, il presidente della Confartigianato, avrebbe definitivamente detto di no.
Nei giorni scorsi dunque il PD ha lavorato in gran segreto su un nome inedito: David Lazzari, il presidente nazionale dell’ordine degli psicologi. Un passato da primario al Santa Maria di Terni nonché una lunga militanza nel Pri con esperienze da amministratore.
Lazzari ha detto di no perché non vuole lasciare i suoi impegni nazionali e professionali che lo hanno portato anche alla ribalta televisiva.
Nelle ultime ore i reggenti del Pd si sono riattivati sul nome di Giuseppe Croce, l’economista di area cattolica. Ci sono stati alcuni contatti, soprattutto con l’ambiente dei cattolici liberal. Difficile dire se il professore se la sentirà di lanciarsi nelle zuffe della politica, con un Pd ternano peraltro specializzato nelle risse e con una coalizione tutta da costruire. Un’equazione di grado elevato.

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